Pian delle Vette alla Fiera Mercato Slow Beans a Mel.

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Sarà Mel, incantevole cittadina al centro della ValBelluna che sorge come nucleo compatto su un colle con palazzi e chiese ricche di opere d'arte, ammessa recentemente nel circuito dei Borghi più belli d'Italia, ad ospitare dal 2 al 3 dicembre 2017 l'ottava edizione di Slow Beans, manifestazione nazionale che riunisce i presidi dei legumi italiani tutelati da Slow Food, legati alla cultura gastronomica dei territori di origine.

Slow Beans nasce nel 2010 come evento gastronomico ideato dalla condotta Slow Food Lucca Compitese Orti Luccesi, sulla scia del recupero del fagiolo rosso di Lucca che dal 2012 è diventato Presidio. Grazie a questo successo, il progetto Slow Beans ha impiegato davvero poco tempo per raggiungere altri prestigiosi traguardi riuscendo a riunire in rete, nel perseguimento di obiettivi comuni, tutti i più importanti Presidi del Fagiolo italiani: il fagiolo di Badalucco, Conio e Pigna (Liguria), quello di Controne (Campania), la Piattella Canavesana di Cortereggio (Piemonte), il fagiolo di Sorana (Toscana), il fagiolo Gialèt della ValBelluna (Veneto), la fagiolina del lago Trasimeno (Umbria), il fagiolo Cosaruciaru di Scicli (Sicilia) e, ovviamente, quello rosso di Lucca (Toscana).

Questa rete è diventata una fonte preziosa di sostegno alle loro attività agricole e commerciali, configurandosi sia come luogo di scambio di esperienze, condivisioni e nuove idee, sia facendosi promotrice di uno strumento di promozione collettiva e cooperante.

Non a caso racchiusi dentro a Slow Beans oggi non ci sono soltanto i Presidi del Fagiolo, ma anche quelli di altre leguminose come la Roveja di Civita di Cascia (umbria), la Fava Cottora dell'Amerino (Umbria), il fagiolo dente di morto di Acerra (Campania), la Cicerchia di Serra De Conti (Marche), il Cece di Cicerale (Campania), la Lenticchia di Villalba (Sicilia), così come aderiscono anche la Comunità del Cibo di Cannaviri del Sannio e quella della Fagiolina di Arsoli e della Piattella Pisana.

I fagioli, freschi o essiccati, sono stati i veri protagonisti delle dispense degli italiani fino agli ultimi decenni del Novecento, basti pensare che nel Medioevo questi legumi rappresentavano la scelta migliore da affiancare o sostituire ai cereali da parte della popolazione meno abbiente.

Oggi, perlopiù, conosciamo e utilizziamo le poche varietà proposte dall'industria diffuse nelle produzioni in scatola, e molto raramente sulle nostre tavole ci allontaniamo dal consumo di fagioli, ceci, lenticchie e piselli. 

L'importante lavoro svolto negli anni dall'Associazione Internazionale No Profit Slow Food ha favorito la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione di antiche varietà autoctone, tant'è che finalmente possiamo disporre di un'ampia varietà di legumi recuperati e di agricoltori che hanno ripreso a coltivare e a vendere questi prodotti, facendosi promotori di un tessuto di biodiversità che rischiava di scomparire per sempre.

A questa prestigiosa fiera - mercato sarà presente, in collaborazione con l'Associazione Temporanea di Scopo Punto Verde Dolomiti, anche Pian delle Vette Cantina di Montagna con i suoi pregiati vini di qualità Granpasso annata 2010, medaglia d'oro al concorso "Wine of the Year 2017", indetto dalle Associazioni Via Claudia Augusta Altinate di Germania, Italia e Austria e la Croda Bianca annata 2016, vino spumante bianco Extra Brut - metodo ancestrale. 

Per queste due giornate Slow Beans ha in riservo un ricco programma di eventi e attività adatte a soddisfare tutte le fasce di età: conferenze, workshop, corner scientifici per adulti e bambini, una mostra mercato lungo le vie del centro di Mel e, infine, le Fagioliadi una gara semiseria in cucina che vedrà protagonisti i coltivatori diretti impegnati ai fornelli e il pubblico in veste di giudice, che riscuote sempre più consensi e apprezzamenti proprio per la qualità dei piatti serviti in tavola che risultano molto ragguardevoli per creatività, gusto e valore estetico anche se preparati nelle cucine casalinghe.

Vi aspettiamo in numerosi a questa due giorni all'insegna del gusto e della biodiversità per farvi scoprire mille curiosità su questi legumi e sugli altri prodotti tipici delle Dolomiti Bellunesi e nazionali.