Categorie Vini


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Pian delle Vette alla presentazione della Guida ai Sapori e Piaceri del Veneto.

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Anche il mese di novembre 2017 si è concluso in modo trionfale per l'Azienda Agricola Pian delle Vette che è riuscita a portare a casa un altro prestigioso riconoscimento ufficiale per l'alta qualità dei suoi pregiati vini di montagna prodotti a Vignui di Feltre, un piccolo borgo immerso nella natura incontaminata del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Lunedì 27 novembre Egidio D'Incà e Walter Lira, i due soci titolari di Pian delle Vette Cantina di Montagna, sono stati invitati alla presentazione della Guida ai Sapori e Piaceri di Venezia e del Veneto, che si è tenuta nella prestigiosa sede storica del Caffè Pedrocchi di Padova, in quanto inseriti nella Guida da parte di Giovanni Zanon, titolare del Ristorante Corte dell'Hotel Villa Abazia di Follina (TV) che presenta il Pinot Nero - annata 2012 - "come il gioiello che più mi attrae tra le 800 etichette della nostra carta vini". 

La Guida ai Sapori e Piaceri del Veneto.

Dal 2004 il quotidiano Repubblica accompagna i lettori alla scoperta dei più significativi ed importanti cambiamenti della società, del territorio e della cultura, prestando un particolare occhio di riguardo anche ai Sapori gastronomici più tradizionali e innovativi che ogni regione d'Italia propone. 

La Guida ai Sapori e ai Piaceri del Veneto si presenta come uno scrigno delle eccellenze non solo gastronomiche, ma anche storiche e paesaggistiche, in grado di promuovere e rappresentare un territorio da sempre ricco di tradizioni, usanze e costumi, ma anche di numerose bellezze e storie spesso sconosciute che meritano di essere conosciute, raccontate e vissute. Un viaggio che percorre le province di Venezia, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona e Vicenza, per promuovere e valorizzare tradizioni ed usanze venete di un tempo, ma soprattutto i Sapori e i Piaceri che dalla tavola arrivano agli incantevoli scorci che il paesaggio Veneto sa proporre ed offrire.

Ci sono volute più di 500 pagine per raccontare la Regione Veneto attraverso una dettagliata presentazione dei luoghi dei suoi grandi scrittori come Buzzati o Mario Rigoni Stern, Goethe o Hemingway, dei vari percorsi storici dedicati alla Grande Guerra e alle numerose Ville Venete

Ovviamente la parte più consistente della Guida è riservata ai Sapori e Piaceri del Veneto. Nei 648 ristoranti dislocati tra le province e le aree urbane della nostra regione, si possono assaggiare proposte di piatti più tradizionali della cucina veneta, con la possibilità di effettuare piacevoli tappe gourmet nei locali degli Chef più innovativi e all'avanguardia.

Le 266 botteghe del gusto, insieme con gli 88 locali per cicchetti e spunciotti vari, le 92 dimore di charme, i 41 caseifici e i 126 produttori di vino permettono di scoprire particolari itinerari enogastronomici che spaziano dalla città alla campagna, all'insegna della conoscenza e della promozione dei prodotti tipici della Regione Veneto.

Non solo suggerimenti culinari, ma anche un ritratto complessivo di questa magnifica regione, alla scoperta di tesori storici e naturalistici e delle numerose mete turistiche venete  ideali per trascorrere una splendida vacanza, oppure un indimenticabile e romantico weekend all'insegna del benessere e del cibo di alta qualità; è questo l'obiettivo che si pone la Guida ai Sapori e Piaceri di Venezia e del Veneto 2018, che è già disponibile in edicola (in allegato al quotidiano Repubblica a € 9,90 in più), oppure acquistabile nelle librerie, o presso lo store online di Repubblica e, infine, sui siti di Amazon e IBS.

 

 

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Pian delle Vette alla Fiera Mercato Slow Beans a Mel.

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Sarà Mel, incantevole cittadina al centro della ValBelluna che sorge come nucleo compatto su un colle con palazzi e chiese ricche di opere d'arte, ammessa recentemente nel circuito dei Borghi più belli d'Italia, ad ospitare dal 2 al 3 dicembre 2017 l'ottava edizione di Slow Beans, manifestazione nazionale che riunisce i presidi dei legumi italiani tutelati da Slow Food, legati alla cultura gastronomica dei territori di origine.

Slow Beans nasce nel 2010 come evento gastronomico ideato dalla condotta Slow Food Lucca Compitese Orti Luccesi, sulla scia del recupero del fagiolo rosso di Lucca che dal 2012 è diventato Presidio. Grazie a questo successo, il progetto Slow Beans ha impiegato davvero poco tempo per raggiungere altri prestigiosi traguardi riuscendo a riunire in rete, nel perseguimento di obiettivi comuni, tutti i più importanti Presidi del Fagiolo italiani: il fagiolo di Badalucco, Conio e Pigna (Liguria), quello di Controne (Campania), la Piattella Canavesana di Cortereggio (Piemonte), il fagiolo di Sorana (Toscana), il fagiolo Gialèt della ValBelluna (Veneto), la fagiolina del lago Trasimeno (Umbria), il fagiolo Cosaruciaru di Scicli (Sicilia) e, ovviamente, quello rosso di Lucca (Toscana).

Questa rete è diventata una fonte preziosa di sostegno alle loro attività agricole e commerciali, configurandosi sia come luogo di scambio di esperienze, condivisioni e nuove idee, sia facendosi promotrice di uno strumento di promozione collettiva e cooperante.

Non a caso racchiusi dentro a Slow Beans oggi non ci sono soltanto i Presidi del Fagiolo, ma anche quelli di altre leguminose come la Roveja di Civita di Cascia (umbria), la Fava Cottora dell'Amerino (Umbria), il fagiolo dente di morto di Acerra (Campania), la Cicerchia di Serra De Conti (Marche), il Cece di Cicerale (Campania), la Lenticchia di Villalba (Sicilia), così come aderiscono anche la Comunità del Cibo di Cannaviri del Sannio e quella della Fagiolina di Arsoli e della Piattella Pisana.

I fagioli, freschi o essiccati, sono stati i veri protagonisti delle dispense degli italiani fino agli ultimi decenni del Novecento, basti pensare che nel Medioevo questi legumi rappresentavano la scelta migliore da affiancare o sostituire ai cereali da parte della popolazione meno abbiente.

Oggi, perlopiù, conosciamo e utilizziamo le poche varietà proposte dall'industria diffuse nelle produzioni in scatola, e molto raramente sulle nostre tavole ci allontaniamo dal consumo di fagioli, ceci, lenticchie e piselli. 

L'importante lavoro svolto negli anni dall'Associazione Internazionale No Profit Slow Food ha favorito la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione di antiche varietà autoctone, tant'è che finalmente possiamo disporre di un'ampia varietà di legumi recuperati e di agricoltori che hanno ripreso a coltivare e a vendere questi prodotti, facendosi promotori di un tessuto di biodiversità che rischiava di scomparire per sempre.

A questa prestigiosa fiera - mercato sarà presente, in collaborazione con l'Associazione Temporanea di Scopo Punto Verde Dolomiti, anche Pian delle Vette Cantina di Montagna con i suoi pregiati vini di qualità Granpasso annata 2010, medaglia d'oro al concorso "Wine of the Year 2017", indetto dalle Associazioni Via Claudia Augusta Altinate di Germania, Italia e Austria e la Croda Bianca annata 2016, vino spumante bianco Extra Brut - metodo ancestrale. 

Per queste due giornate Slow Beans ha in riservo un ricco programma di eventi e attività adatte a soddisfare tutte le fasce di età: conferenze, workshop, corner scientifici per adulti e bambini, una mostra mercato lungo le vie del centro di Mel e, infine, le Fagioliadi una gara semiseria in cucina che vedrà protagonisti i coltivatori diretti impegnati ai fornelli e il pubblico in veste di giudice, che riscuote sempre più consensi e apprezzamenti proprio per la qualità dei piatti serviti in tavola che risultano molto ragguardevoli per creatività, gusto e valore estetico anche se preparati nelle cucine casalinghe.

Vi aspettiamo in numerosi a questa due giorni all'insegna del gusto e della biodiversità per farvi scoprire mille curiosità su questi legumi e sugli altri prodotti tipici delle Dolomiti Bellunesi e nazionali.   

 

 

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Pian delle Vette presente alla quinta edizione di "Vini da Terre Estreme".

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Vini eroici, viticoltori eroici. 60 cantine, oltre 300 etichette, si sono date appuntamento dal 19 al 20 novembre a Villa Braida di Mogliano Veneto (TV) per la quinta edizione di "Vini da Terre Estreme", la più importante manifestazione nata per celebrare l'unicità del "vino estremo", ovvero quello prodotto con uve coltivate in zone spesso sconosciute, geograficamente impervie, dislocate in piccoli fazzoletti di terra strappati alle rocce, alla montagna o al mare, o in aree con pendenze superiori al 30%.

L'evento divenuto ormai un appuntamento fisso per tutti i consumatori di vino più evoluti, gli appassionati di enologia e gli opinion leader del settore vitivinicolo, ha avuto come obiettivo valorizzare e far conoscere al mondo intero vini che hanno come denominatore comune l'essere stati prodotti con la tenacia, la passione e i sacrifici di pochi e appassionati viticoltori che hanno saputo mantenere negli anni un forte legame ed attaccamento alle proprie radici storiche tramandate di generazione in generazione, riuscendo così a salvaguardare non solo la qualità del prodotto finale, ma anche il paesaggio stesso e la sua biodiversità, regalandoci la possibilità di continuare a degustare vini autentici, straordinari, rari (anche con produzioni limitate a qualche migliaio di bottiglie) e preziosi per la loro unicità e tipicità.

A questa prestigiosa manifestazione che da anni focalizza l'attenzione sui vini eroici, coltivati in terre estreme, non poteva mancare l'Azienda Agricola Pian delle Vette con una selezione di pregiati vini di alta qualità prodotti a Vignui di Feltre, un piccolo borgo rurale immerso nelle Dolomiti Bellunesi, che ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi di montagna, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità, che li arricchisce di profumi e aromi unici garantendo tipicità e unicità.

Nella splendida dimora storica di Villa Brada, esempio di architettura veneta dell'800 distante solo pochi chilometri da Venezia e dislocata in uno dei più importanti crocevia commerciali tra il Nord Est Italia, l'Austria e la Slovenia, si sono svolti numerosi workshop, incontri, seminari e convegni dedicati al mondo del vino, accompagnati da degustazioni di prestigiose etichette che hanno permesso di far conoscere e riscoprire questa fetta di "economia coraggiosa" attraverso un percorso che ha attraversato l'intero Paese: dal Trentino Alto Adige alla Sardegna, dalla Valle d'Aosta all'isola di Pantelleria, passando per la Valtellina e la Costiera Amalfitana, le Cinque Terre e le pendici dell'Etna, il Friuli Venezia Giulia, la Toscana e il Veneto. Anche quest'anno l'ospite d'onore di questa manifestazione è stata la Croazia, con una selezione di "produttori eroici" provenienti dall'Istria e dalle isole della Dalmazia.

Ma la vera novità di questa edizione è stata l'introduzione di un "bicchiere intelligente" che ha permesso di creare una reazione coinvolgente e interattiva fra produttore e degustatore con il vantaggio, per quest'ultimo, di poter ricevere via email il promemoria dei vini degustati e le loro schede tecniche dettagliate.   

 

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Pian delle Vette: vini di qualità eccellente prodotti nel rispetto della sostenibilità ambientale.

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A conferma degli importanti passi in avanti compiuti in questi anni nel miglioramento della qualità dei vini prodotti, il Pinot Nero annata 2012 di Pian delle Vette Cantina di Montagna ha vinto nella categoria vini rossi la medaglia d'oro al prestigioso concorso "Dubrovnik FestiWine Tropic 2017", un importante evento internazionale dedicato al mondo del vino che ha visto la presenza di numerose delegazioni di buyers provenienti da diversi paesi europei.

Un altro successo per l'Azienda Agricola Pian delle Vette di Feltre che quest'anno è stata premiata anche al BeoWine Festival di Belgrado, la più importante fiera enologica dell'Europa sudorientale con un doppio riconoscimento: medaglia d'oro per il Pinot Nero 2012 e d'argento per il Granpasso 2010, un vino prodotto con il Teroldego, vitigno caratteristico del Trentino Alto Adige che permette così di ricavarne un prodotto di grande struttura, dal profumo intenso, elegante e delicato.

Inoltre, lo scorso luglio ad Augusta, proprio con quest'ultimo vino Pian delle Vette ha portato a casa l'ennesima medaglia d'oro al concorso "Wine of the Year 2017" organizzato dalle Associazioni "Via Claudia Augusta" di Germania, Italia e Austria.

Proprio in qualità di vincitrice di questo premio, la Cantina Pian delle Vette ha potuto partecipare recentemente alla 26^ edizione del "Merano Wine Fwstival" uno dei più prestigiosi appuntamenti annuali dedicati al mondo del vino, che si è concluso martedì 14 novembre con una grande affluenza di visitatori. 

Presenziare a questa manifestazione ha rappresentato per Egidio D'Incà Walter Lira, i due titolari di Pian delle Vette, un'occasione fondamentale per un'azienda che da anni è impegnata nel far conoscere, in Italia e nel resto del mondo, l'alta qualità dei propri vini di montagna prodotti a Vignui di Feltre, un piccolo borgo rurale immerso nelle Dolomiti Bellunesi, patrimonio dell'UNESCO.

Pian delle Vette, cosi come molte altre aziende aderenti al Consorzio Coste del Feltrino, punta ad un modello di coltivazione della vite non invasivo, legato al rispetto della sostenibilità ambientale, basti pensare che la scelta varietale ha fatto ricorso a quelle cultivar autoctone nazionali e internazionali che meglio si adattano all'ambiente di montagna e che maggiormente possono farsi portavoce dei rigidi inverni, dei sensibili sbalzi termici notte / dì e delle ristrettezze nutritive dei suoli. 

I vini prodotti da questa azienda vitivinicola ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità che li arricchisce di profumi e aromi unici, garantendo tipicità e unicità. 

Uno dei prossimi obiettivi sul quale Pian delle Vette ha ancora molto da lavorare è quello di riuscire a convincere alcuni ristoratori bellunesi dell'effettiva bontà e qualità dei propri vini, in quanto persiste ancora in Provincia di Belluno una certa diffidenza nel voler proporre e servire in tavola un vino locale (vino a chilometro zero) rispetto a quelli di altre regioni vitivinicole italiane, nonostante sia appurato che i vini bellunesi siano sempre più apprezzati, riconosciuti e premiati non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.   

 

 

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Pian delle Vette al Merano Wine Festival.

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Al termine di un intenso anno dedicato alla scoperta e all'attenta valutazione e selezione di oltre 4.000 etichette di prestigiose aziende produttrici di vino, ma anche di prodotti gastronomici, si conclude la ricerca del Wine Hunter Helmut Hòcker, fondatore del Merano Wine Festival, esclusiva kermesse che si svolgerà dal 10 al 14 novembre al Kurhaus di Merano, edificio storico del XIX secolo da sempre il simbolo della città termale Alto Atesina, nonchè uno dei capolavori in stile liberty più famosi di tutta l'area alpina.

Il Merano Wine Festival non è solo un evento; dal 1992 ad oggi è diventato un vero e proprio luogo di incontro e scambio di opinioni tra produttori, opinion leader, professionisti del settore enogastronomico e consumatori.

A celebrare la 26° edizione, saranno cinque giornate ricche di eventi, appuntamenti e degustazioni che vedranno coinvolte oltre 450 aziende vitivinicole tra le migliori in Italia e nel resto del mondo, quasi 200 artigiani del gusto e 15 cuochi di spicco.

Come già accaduto negli anni scorsi, il primo giorno di apertura della manifestazione sarà interamente dedicato ai vini biologici, biodinamici, naturali e PIWI (varietà resistenti alle malattie fungine), attraverso un percorso tra "naturalità e "purezza" che vedrà il coinvolgimento di oltre 100 produttori selezionati, a cui si affiancheranno per la prima volta gli "orange wine".

Dall'11 al 13 novembre si svolgerà "WINE ITALIA" un viaggio alla scoperta dei territori vitivinicoli italiani con oltre 800 tipologie di vini protagonisti.

La sala Czemy ospiterà invece il "WINE INTERNATIONAL" un evento che vedrà la presenza di oltre 250 vini provenienti dalla Spagna, dall'Argentina, dal Libano, dal Sud Africa, dall'Austria e dalla Crimea.

In contemporanea, per tutta la durata della manifestazione, avrà luogo GOURMET ARENA con la selezione accurata di prodotti gastronomici italiani e internazionali.

"COOKING FARM" sarà il fulcro della "CHEF ARENA" un luogo speciale dove prestigiosi Chef di fama internazionale si confronteranno con alcune contadine altoatesine, depositarie della storia, della tradizione e della cultura culinaria locale. Inoltre, non mancheranno certamente le MASTERCLASSES, ovvero degustazioni di eccellenze enologiche Made in Italy e internazionali il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

La chiusura di questa 26^ edizione del festival avverrà in grande stile con una "sfilata" di alcune fra le migliori MAISONS DE CHAMPAGNE per concludere davvero in bellezza una grande festa dedicata al mondo del vino e dei prodotti gastronomici nazionali e internazionali. 

Tutto questo e molto altro è il Merano Wine Festival al quale, per la prima volta, parteciperà anche Pian delle Vette Cantina di Montagna con il suo Granpasso 2010 detentore della medaglia d'oro al Concorso "WINE OF THE YEAR 2017" indetto dalla Via Claudia Augusta Altinate, che si è svolto quest'estate nella prestigiosa sede del Museo Romano di Ausburg ad Amburgo, che ha visto la presenza di numerose Cantine Vitivinicole del Veneto, del Trentino Alto Adige, dell'Austria e della Germania. 

Proprio pochi giorni fa, Egidio D'Incà e Walter Lira si sono visti recapitare l'attestato di questo ulteriore riconoscimento ufficiale che continua a premiare l'alta qualità dei loro pregiati "vini di montagna" prodotti a Vignui di Feltre, un piccolo borgo ancora immerso nella natura incontaminata del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. 

 

 

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L'enologia bellunese e il successo del Consorzio Coste del Feltrino.

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Il movimento enologico bellunese, in questi ultimi anni, sta prendendo sempre più forma e coscienza del proprio potenziale che può offrire ai tanti amanti e consumatori di vino locale. Oggi la Provincia di Belluno è un territorio vocato alla viticoltura. A confermarlo è l'Associazione Italiana Sommelier sempre più partecipe ed entusiasta nel riconoscere l'ottimo lavoro svolto dai viticoltori bellunesi, impegnati nel riprendere una tradizione vitivinicola dal passato glorioso, poi andata quasi perduta.

Proprio l'AIS di Belluno ha organizzato recentemente una serata dedicata alla presentazione delle Cantine Vitivinicole aderenti al Consorzio Coste del Feltrino confrontandosi con queste sull'ottimo lavoro che è stato svolto finora e sui prossimi obiettivi che questa neo-nata realtà vuole perseguire.

Durante l'evento, Enzo Guarnieri - attuale presidente del Consorzio - ha posto in evidenza come fin dall'ottocento il territorio della Provincia di Belluno era predisposto per la coltivazione della vite; poi la povertà, l'emigrazione, le guerre e l'avvento della fillossera hanno portato all'oblio la viticoltura bellunese

Le varietà autoctone della zona (Bianchetta, Pavana, Turca, Gata) hanno rischiato quasi di scomparire per lasciare spazio alla più resistente e facile coltivazione dell'uva americana.

Negli ultimi anni però la tendenza è cambiata soprattutto grazie al coraggio e alla caparbietà di alcuni viticoltori che hanno portato alla riscoperta alcuni vitigni autoctoni locali e, successivamente, dopo numerose sperimentazioni e prove in campo, hanno aggiunto al regolamento del Consorzio alcuni vitigni internazionali, che si sono adattati molto bene al terroir e la nostro clima dolomitico. 

Con questo regolamento, teso a restringere ancora di più l'attuale disciplinare dell'Indicazione Geografica Tipica IGT "Vigneti delle Dolomiti" che oggi caratterizza e regolamenta quest'area, i risultati ottenuti sono stati davvero sorprendenti sia per quanto riguarda la produzione, ma soprattutto la qualità del prodotto finale.

Se inizialmente il vino locale non incontrava appieno i gusti dei suoi consumatori, di anno in anno gli accorgimenti in vigna, una maggiore attenzione alle lavorazioni in cantina e nuove sperimentazioni, hanno contribuito al rilancio dell'enologia bellunese riuscendo ad incuriosire persino prestigiosi esperti del settore vitivinicolo e gastronomico.

Anche i numeri di questa escalation parlano chiaro: sono nove le aziende agricole bellunesi che sono state inserite sulla guida regionale Vinetia 2018 contro le tre del 2016 e, inoltre, c'è anche chi, come Pian delle Vette Cantina di Montagna quest'anno ha avuto l'onore di poter partecipare ad importanti eventi, concorsi e manifestazioni italiane e internazionali legate al mondo del vino, portando a casa numerosi premi e riconoscimenti ufficiali proprio per l'alta qualità dei propri vini prodotti a Vignui di Feltre, un piccolo borgo immerso nelle atmosfere incantate del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, dove il suono delle campane scandisce ancora il trascorrere del tempo arricchendo i nostri pregiati vini di note uniche che regalano emozioni e sensazioni indimenticabili. 

 

 

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I Vini Pian delle Vette protagonisti all'Antica Fiera di San Matteo.

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Gusto, artigianato e antiche tradizioni rivivono anche quest'anno nell'Antica Fiera di San Matteo, evento che si svolgerà a Feltre (BL) dal 4 al 5 novembre 2017, con un ricco e variegato programma di appuntamenti ed eventi.

Accanto alle consuete bancarelle con i prodotti tipici della Provincia di Belluno, ci saranno artigiani che daranno dimostrazione delle loro abilità manuali proponendo laboratori di intrecci con salici e vimini locali, numerosi ed interessanti convegni dedicati all'approfondimento della biodiversità e dell'agricoltura biologica in Italia e degustazioni di vini bellunesi di alta qualità, abbinati a prodotti gastronomici locali a Km 0

L'Antica Fiera di San Matteo nasce diversi anni fa per celebrare la Noce di Feltre ed è stata recentemente ripristinata allo scopo di favorire e promuovere la biodiversità locale con altri prodotti agricoli della tradizione di rinomata qualità, come ad esempio i Fagioli di Lamon, il Mais Sponcio per la preparazione della polenta, i Marroni Feltrini, la Nocciola Mestega delle Dolomiti, la Mela Prussiana e la Patata di Cesiomaggiore.

La noce di Feltre.

Fino alla metà del Novecento la produzione di noci nel Feltrino era circa un terzo di quella dell'intera Regione del Veneto. Dopo decenni di quasi totale abbandono, in questi ultimi anni è iniziato un recupero e una valorizzazione di questo antico frutto. 

Nel territorio della Provincia di Belluno esistono tre tipologie di noce: Feltrina, Comune e Cocona. A differenza delle altre varietà, la Noce di Feltre ha la caratteristica della premicità, ovvero si rompe molto facilmente, solo schiacciandola tra le dita.

Questa varietà di noce presenta una forma ovoidale, con base arrotondata ed apice appuntito, con margine delle suture quasi nullo. Il peso medio varia dai 6 ai 10 grammi; il guscio è chiaro e di spessore leggermente più sottile rispetto alle medie riscontrabili per altre varietà, con un gheriglio che si rimuove facilmente dal guscio. 

L'albero della noce non fornisce solo un frutto gustoso, energetico e facile da conservare. Dall'arbusto si ricava un legno pregiato che viene impiegato per la realizzazione di arredi e complementi d'arredo. Dalle foglie, dalla corteccia, dal mallo e dai gusci vengono estratte invece delle sostanze per uso farmaceutico e cosmetico.  

Raccolta in autunno, la noce Feltrina è ampiamente utilizzata in cucina nella preparazione di antipasti, primi e secondi piatti, dolci, caramellati, gelati e liquori tipici locali come il "noccino"

La Noce di Feltre è inserita nell'albo dei prodotti agroalimentari tradizionali nazionali con la denominazione "Noce di Feltre" (P.A.T. - Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - D.M. 350/1999), nella Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti Bellunesi, nonchè nella Carta Qualità del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Anche Pian delle Vette Cantina di Montagna parteciperà a questa fiera agricola con i propri vini di alta qualità che ricordano l'armonia del paesaggio e la quiete dei luoghi delle Dolomiti Bellunesi. 

Scoprite i nostri pregiati vini di montagna visitando il nostro sito web www.piandellevette.it e non perdete l'occasione di venire a degustarli dal vivo nel nostro stand all'Antica Fiera di San Matteo a Feltre. 

 

  

 

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Degustazione vini del Consorzio "Coste del Feltrino".

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Uniti per far rinascere l'antica tradizione della viticoltura feltrina è questo l'obiettivo del Consorzio "Coste del Feltrino", nato nel marzo del 2015 e che oggi conta 11 aziende agricole, tra cui Pian delle Vette Cantina di Montagna, impegnate nella viticoltura storica.

Le aziende aderenti sono di piccole - medie dimensioni e si estendono su una superficie complessiva di 20 ettari, con la speranza di arrivare a 30 già dal prossimo anno.

Il Consorzio nasce con l'idea di riunire i principali produttori di vino dell'area del Feltrino nell'ottica della piena valorizzazione e recupero delle varietà tipiche autoctone come la Pavana, la Bianchetta e la Gata, più adatte per ottenere prodotti d'eccellenza.

Obiettivi primari del Consorzio sono, da un lato promuovere una nuova concezione di viticoltura sana, non intensiva e pienamente sostenibile dal punto di vista paesaggistico e ambientale, che vieti l'utilizzo di prodotti fitosanitari tossici e gli interventi a calendario, limitando quanto più possibile il numero dei trattamenti, nel pieno rispetto del territorio delle Dolomiti Bellunesi e pienamente integrata con le altre attività agricole già esistenti. Dall'altro, offrire ad aziende agricole e privati un'opportunità di diversificazione e sviluppo delle proprie attività agricole, contribuendo così a evitare l'abbandono delle nostre campagne e la perdita di valenza turistica. 

Per realizzare tutto questo, nel corso degli anni è stato predisposto un disciplinare interno che ogni singolo associato deve rispettare per poter continuare a contraddistinguere le proprie bottiglie di vino con il marchio del neo nato Consorzio. Le principali regole di produzione prevedono che si possano coltivare solo alcune delle varietà ammesse per la Provincia di Belluno, insieme ad altre internazionali fortemente legate al nostro territorio montano che hanno prodotto nel tempo risultati enologici di eccellenza.

L'area del Consorzio "Coste del Feltrino" è limitata ai versanti con le migliori esposizioni, con l'esclusione dei fondovalle e delle zone umide, e coincide con un'area geografica che fino al secolo scorso era ampiamente vitata e che oggi comprende i comuni di Arsiè, Fonzaso, Feltre, Seren del Grappa, Pedavena, Sovramonte, Lamon, Cesiomaggiore, San Gregorio nelle Alpi e Santa Giustina. 

In questi ultimi anni il movimento enologico bellunese sta prendendo sempre più forma attraverso un crescendo della quantità, ma soprattutto della qualità del vino, che ha già permesso a tre cantine aderenti al Consorzio di essere presenti su Vinetia 2018, la più importante guida enologica del Veneto. 

Mercoledì 25 ottobre 2017 alle ore 20:00 al Ristorante Nogherazza di Belluno (BL) Enzo Guarnieri, attuale presidente del Consorzio, illustrerà ai presenti la sinergia che si è creata negli anni e che, tutt'oggi, si sta sviluppando tra le aziende vitivinicole bellunesi per continuare a realizzare vini che esprimano davvero le qualità delle nostre pregiate uve e del territorio di montagna.

Al termine della serata, seguirà una degustazione di vini delle Dolomiti Bellunesi prodotti da 5 aziende del Consorzio, tra cui il nostro MAT'55 Millesimo 2009 - Sublimazione dell'Attesa che è stato premiato come miglior spumante Metodo Classico alla 35^ edizione della Festa dell'Uva di Fonzaso (BL). 

 

 

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quindi consigliamo di telefonare allo +39 329.8191436 - +39 329.8191436.


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