Ti trovi qui:Contattaci-Contattaci

Categorie Vini

Degustazione Vini Bianchi

Pubblicato in Offerte speciali

Una degustazione dei nostri vini bianchi per farti conoscere la nostra cantina.

La nostra selezione comprende il Mat'55 il nostro spumante metodo classico, il Croda Bianca, uno spumante ottenuto con metodo ancestrale, extra brut, dal sapore fresco e citrino, ottenuto da uve Muller Thurgau e Bianchetta. Il Dumalis, elegante rosè fresco e fruttato, anch'esso spumante ottenuto con metodo ancestrale da uve Pinot Nero e Gamaret e l'Ampelusia, un uvaggio ottenuto da Chardonnay e Bianchetta, naturale come si faceva una volta, senza solfiti aggiunti.

Salva

Leggi tutto...

Ampelusia Annata 2016 Uvaggio Bacche Bianche

Pubblicato in Vini Bianchi

Naturale come una volta senza solfiti aggiunti.

Colore giallo paglierino. Profumo intenso e complesso, emergono le note fruttate con ananas e pesca, seguono lo speziato mediterraneo con origano e timo, nel finale leggeri il tostato e la vaniglia. In bocca è ricco, sapido, salato, con acidità presente e ben bilanciata, il finale è asciutto e persistente.

UVE: Chardonnay/Bianchetta.

COLORE DEL VINO: giallo paglierino intenso con leggeri riflessi dorati.

GRADO ALCOLICO: 13%

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10-12°C.

ABBINAMENTO: Si consiglia con piatti a base di carne bianche, fritture di pesce e formaggi erborinati freschi.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm).

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.900 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: Dopo 12 ore di crio macerazione sulle bucce si affina in acciaio per 8/9 mesi e successivo affinamento in bottiglia per almeno 4 mesi

 

Leggi tutto...

Ampelusia Annata 2016 Uvaggio Bacche Bianche

Pubblicato in Abbinamento Pesce

Naturale come una volta senza solfiti aggiunti.

Colore giallo paglierino. Profumo intenso e complesso, emergono le note fruttate con ananas e pesca, seguono lo speziato mediterraneo con origano e timo, nel finale leggeri il tostato e la vaniglia. In bocca è ricco, sapido, salato, con acidità presente e ben bilanciata, il finale è asciutto e persistente.

UVE: Chardonnay/Bianchetta.

COLORE DEL VINO: giallo paglierino intenso con leggeri riflessi dorati.

GRADO ALCOLICO: 13%

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10-12°C.

ABBINAMENTO: Si consiglia con piatti a base di carne bianche, fritture di pesce e formaggi erborinati freschi.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm).

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.900 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: Dopo 12 ore di crio macerazione sulle bucce si affina in acciaio per 8/9 mesi e successivo affinamento in bottiglia per almeno 4 mesi

 

Leggi tutto...

Ampelusia Annata 2016 Uvaggio Bacche Bianche

Pubblicato in Abbinamento Carne

Naturale come una volta senza solfiti aggiunti.

Colore giallo paglierino. Profumo intenso e complesso, emergono le note fruttate con ananas e pesca, seguono lo speziato mediterraneo con origano e timo, nel finale leggeri il tostato e la vaniglia. In bocca è ricco, sapido, salato, con acidità presente e ben bilanciata, il finale è asciutto e persistente.

UVE: Chardonnay/Bianchetta.

COLORE DEL VINO: giallo paglierino intenso con leggeri riflessi dorati.

GRADO ALCOLICO: 13%

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10-12°C.

ABBINAMENTO: Si consiglia con piatti a base di carne bianche, fritture di pesce e formaggi erborinati freschi.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm).

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.900 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: Dopo 12 ore di crio macerazione sulle bucce si affina in acciaio per 8/9 mesi e successivo affinamento in bottiglia per almeno 4 mesi

 

Leggi tutto...

Un debutto in grande stile per il Dop Piave Vecchio e i vini bellunesi al Vinitaly 2018.

Pubblicato in Novità & Eventi

Un debutto in grande stile, in un prestigioso palcoscenico come quello del Vinitaly di Verona, la più importante fiera del settore vinicolo italiano, ha visto protagonisti - martedì 17 aprile 2018 - cinque pregiati vini bellunesi, tra cui anche il nostro Granpasso Uve Teroldego annata 2010 - Carattere Deciso, detentore della medaglia d'oro al Concorso "Wine of The Year 2017" indetto dalle Associazioni Via Claudia Augusta Altinate di Germania, Austria e Italia, abbinati al formaggio Dop Piave Vecchio Selezione Oro, prodotto esclusivamente con latte bellunese, nel pieno rispetto delle antiche regole e tradizioni dell'arte casearia, dal sapore intenso e fruttato che lo rende inconfondibile nel colore, nella pasta e al palato. Un formaggio vincitore di numerosi premi e riconoscimenti ufficiali: dal trionfo agli Italian Cheese Adwards al Caseus Veneti.

Uno speciale ed inedito abbinamento fortemente voluto da Confagricoltura, nel cui stand si è svolta una presentazione - degustazione delle eccellenze gastronomiche delle Dolomiti Bellunesi, alla presenza di numerosi enologi, giornalisti e addetti del settore, per dare il giusto risalto alla viticoltura bellunese, che nel solco di un'antica tradizione sta riscoprendo sempre più il proprio potenziale enologico, con vitigni autoctoni e internazionali che ben si adattano al clima e al terroir di montagna.

Protagonisti di questo particolare ed inedito connubio sono stati cinque viticoltori bellunesi facenti parte del Consorzio di Tutela Coste del Feltrino, assieme ad alcuni componenti della Confraternita del Formaggio Dop Piave, introdotti dagli interventi del giornalista enogastronomico bellunese Alberto Marcomini, Enzo Guarnieri, Predidente del Consorzio Coste del Feltrino, Gianpaolo Cet, Presidente di Piwi Veneto (viti resistenti), Fabio Bona, Presidente della Confraternita Dop Piave e da Diego Donazzolo, Presidente di Confagricoltura Belluno.

Davvero molto interessante è stato il discorso di Enzo Guarnieri che ha riferito come la Provincia di Belluno sia stata fino alla prima metà del Novecento una zona di grande produzione vinicola (soprattutto nel Feltrino), riuscendo ad ottenere 80.000 ettolitri di vino all'anno. Un patrimonio che poi è andato disperso a causa dello scoppio della Grande Guerra e dell'avvento della fillossera, della peronospora e dell'oidio.

Oggi lungo i cinquanta chilometri che vanno dalla Conca dell'Alpago alla Città di Feltre, si è sviluppata una viticoltura eroica che presenta pendenze elevate e notevoli difficoltà di meccanizzazione, che ha permesso di recuperare varietà autoctone come Bianchetta, Pavana, Gata, Turca, e alcune varietà internazionali come Pinot, Chardonnay, Merlot, Traminer Aromatico e Manzoni Bianco. Attualmente le aziende vinicole del Consorzio Coste del Feltrino coltivano venti ettari di vite con una produzione di 1.200 ettolitri di vino annui. 

In conclusione, anche questa passerella del Vinitaly 2018 si è rivelata un'importante occasione per far comprendere al grande pubblico l'alta qualità dei vini bellunesi che ben si identificano con le peculiarità del territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, sposando il rispetto delle antiche tradizioni all'uso smisurato della tecnologia. 

Una bella realtà montana che sta crescendo, ma che va fatta conoscere sempre di più in altri prestigiosi contesti nazionali ed internazionali. 

 

Leggi tutto...

Il Vino Bellunese grande protagonista al Vinitaly 2018.

Pubblicato in Novità & Eventi

Sarà la neoeletta Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ad inaugurare domenica 15 aprile la 52° edizione del Vinitaly "Salone Internazionale del Vino e dei Distillati", la più importante fiera per il settore vinicolo italiano e una tra le più prestigiose al mondo, che si svolge alla Fiera di Verona nel periodo compreso tra la fine di marzo e la prima settimana del mese di aprile.

Il Salone riunisce ogni anno produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leader ospitando più di cinquanta degustazioni tematiche di imprenditori vinicoli italiani ed internazionali, proponendo un ricco calendario di convegni, workshop ed eventi dedicati all'approfondimento delle principali tematiche legate al settore del vino.

La scorsa edizione del Vinitaly ha registrato 128.000 presenze provenienti da 142 paesi, 32.000 buyer stranieri (+ 8% rispetto al 2016) e oltre 4.270 aziende, andando così a premiare la spinta verso una sempre più netta separazione tra il momento riservato al business in fiera e il fuori salone dedicato ai wine lover nella splendida ed incantevole Città di Verona.

Fra pochi giorni il vino bellunese farà il suo ingresso da vero protagonista al Vinitaly 2018. Martedì 17 aprile nello stand di Confagricoltura (Padiglione 9 Area D) si svolgerà un incontro pubblico per dare il giusto risalto e valore alla realtà vinicola della Provincia di Belluno, che nel solco di un'antica tradizione, sta riscoprendo il proprio potenziale enologico con la scelta di vitigni autoctoni e internazionali che ben si adattano al terroir di montagna e al clima rigido delle Dolomiti Bellunesi.

A introdurre la tavola rotonda sarà Enzo Guarnieri, presidente del Consorzio di Tutela Coste del Feltrino, seguito dagli interventi di Giampaolo Cet, presidente di Piwi Veneto e da Diego Donazzolo, attuale presidente di Confagricoltura Belluno.

Guarnieri si soffermerà sul ripercorrere le principali tappe che hanno contribuito alla rinascita della viticoltura a Belluno, una zona di grande produzione di vino fino alla prima metà del Novecento (soprattutto nel Feltrino) con una resa di 80.000 ettolitri all'anno. Un patrimonio che purtroppo è andato perduto a causa dello scoppio della Grande Guerra e della comparsa della fillosseraperonospora e dell'oidio, ma ora  risulta in costante crescita. 

Nel corso degli anni le aziende che sono riuscite a sopravvivere hanno ricominciato a coltivare varietà autoctone come la Bianchetta, la Pavana, la Gata e alcune varietà internazionali che stanno dando buoni risultati nel nostro territorio montano come Pinot, Chardonnay, Merlot, Traminer aromatico e Manzoni Bianco.

Oggi le undici aziende che hanno dato vita al Consorzio Coste del Feltrino coltivano venti ettari con una produzione di 1.200 ettolitri di vino all'anno. Il mercato sta rispondendo bene sia in Europa che oltreoceano e, proprio per questo, Enzo Guarnieri si farà promotore di chiedere nei prossimi mesi l'assegnazione di una Denominazione di Origine Controllata (DOC) per tutelare maggiormente i vini delle Dolomiti Bellunesi.

Al termine dell'incontro seguirà un brindisi per far conoscere e scoprire ai numerosi ospiti presenti l'alta qualità dei vini bellunesi abbinati al formaggio Piave DOP. A questo speciale connubio d'eccezione si potrà anche degustare il nostro pregiato vino rosso Granpasso Uve Teroldego annata 2010 - Carattere Deciso che, proprio l'anno scorso, ha ottenuto la medaglia d'oro al Concorso "Wine of The Year 2017" organizzato dalle Associazioni Via Claudia Augusta Altinate di Germania, Austria e Italia e, inoltre, anche altri premi e riconoscimenti ufficiali tra cui la medaglia d'argento al Concorso "BeoWine Fair" di Belgrado, la più importante fiera enologica del Sud Est Europa. 

 

 

 

Leggi tutto...

I vini Pian delle Vette protagonisti su Gustibus in onda su La 7

Pubblicato in Novità & Eventi

Domenica 24 dicembre, l'Azienda Agricola Pian delle Vette è stata protagonista nella trasmissione televisiva Gustibus in onda su La 7, dedicata alla scoperta del patrimonio enogastronomico del nostro Paese e alle professioni che per esso lavorano. Ogni domenica mattina il programma condotto da Roberta De Matthaeis racconta ai telespettatori territori italiani defilati e poco conosciuti che, però, custodiscono veri e propri tesori paesaggistici ed enogastronomici che meritano di essere conosciuti e valorizzati.

In ogni puntata lo storytelling dei luoghi si incrocia con quello delle produzioni agroalimentari gastronomiche tipiche, accuratamente selezionate in collaborazione con "La Tavola Italiana", associazione no - profit che certifica la qualità delle filiere alimentari, e l'eccellenza delle materie prime impiegate nelle tecniche di lavorazione.

Nella puntata andata in onda il giorno della vigilia di Natale, ampio spazio d'approfondimento è stato dedicato all'Azienda Agricola Pian delle Vette di Vignui di Feltre, nata nel 2000 grazie ad un finanziamento Interreg, ed oggi acquisita e gestita da Egidio D'Incà e Walter Lira, due noti imprenditori feltrini che l'hanno saputa rilanciare sia a livello di brand, sia a livello di produzione, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti ufficiali per l'alta qualità dei propri vini di montagna, riuscendo così a fare dell'impegno e della passione per il vino e per l'ambiente, il vero motivo del proprio operare e credere.

Per rispettare questi principi, i due soci hanno voluto dare alla propria azienda agricola una dimensione "a misura d'uomo" tale da permettere una completa autonomia nella sua gestione operativa, affinchè tutte le operazioni colturali siano mirate alla salvaguardia della fragilità dell'ecosistema. 

Consapevoli di operare in un ambiente difficile, ma appartenente a quelle realtà enologiche italiane di grande pregio paesaggistico, storico e culturale, ogni loro decisione è stata ed è tutt'oggi dettata dal rispetto di alcune regole. Ad esempio, la scelta varietale ha fatto ricorso a vitigni autoctoni locali e a quelle selezioni che più si adattano all'ambiente delle Dolomiti Bellunesi e che maggiormente possono farsi portavoce dei rigidi inverni, dei sensibili sbalzi termici notte / dì e delle ristrettezze nutritive dei suoli.

La gestione annuale dei vigneti privilegia l'esposizione dei grappoli e delle foglie al sole, tanto che i vini ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi di montagna, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità che li arricchisce di profumi e aromi garantendo tipicità e unicità.

Pian delle Vette Cantina di Montagna ogni vigneto rappresenta una piccola nicchia studiata appositamente per promuovere e valorizzare l'interazione tra la vite e l'ambiente circostante per ottenere così vini unici, con un'autentica espressione del terroir di montagna lontano da mode e tendenze del momento.

Fondamentale resta il principio che ha ispirato l'impegno e il duro lavoro portato avanti negli anni dai due imprenditori vinicoli bellunesi che si basa sulla volontà d far avvicinare il consumatore finale al proprio prodotto, attraverso una particolare esperienza degustativa e una piena trasparenza d'informazioni, per spiegare la purezza e la qualità dei propri vini delle Dolomiti Bellunesi a chi sa davvero apprezzare i "silenzi" della vita.

L'estensione dei vigneti che si trovano a Vignui di Feltre, è di 2 ettari e mezzo su cui crescono le bacche rosse tipo Pinot Nero, Teroldego, Gamaret e Diolioner, le bacche bianche Chardonnay, Muller Turgau e Traminer Aromatico

Quattro di queste varietà fanno parte dell'IGT delle Dolomiti (Pinot Nero, Teroldego, Muller Turgau e Traminer) mentre dal 2013 il vino spumante è DOC Serenissima. 

Qualche giorno fa i due noti imprenditori agricoli bellunesi hanno avuto l'onore di accompagnare i reporter dell'emittente televisiva La 7 a visitare la loro Cantina di Montagna e i vigneti, dove è stata anche registrata un intervista ad Egidio D'Incà sulle eccellenze culinarie venete

Durante le riprese, non sono mancati gli aneddoti come quello legato alla scelta del nome dato allo spumante Metodo Classico Mat'55 - Millesimo 2009 - Sublimazione dell'Attesa.  Come hanno avuto modo di spiegare i due imprenditori vitivinicoli, questo particolare nome deriva dal fatto che entrambi i soci di Pian delle Vette sono nati nel 1955 e, nonostante i prestigiosi traguardi e riconoscimenti ufficiali ricevuti nel corso degli anni, oggi, c'è ancora chi sostiene che siano stati davvero matti a voler intraprendere questa loro avventura nel mondo del vino.

 

 

 

Leggi tutto...

L'enologia bellunese e il successo del Consorzio Coste del Feltrino.

Pubblicato in Novità & Eventi

Il movimento enologico bellunese, in questi ultimi anni, sta prendendo sempre più forma e coscienza del proprio potenziale che può offrire ai tanti amanti e consumatori di vino locale. Oggi la Provincia di Belluno è un territorio vocato alla viticoltura. A confermarlo è l'Associazione Italiana Sommelier sempre più partecipe ed entusiasta nel riconoscere l'ottimo lavoro svolto dai viticoltori bellunesi, impegnati nel riprendere una tradizione vitivinicola dal passato glorioso, poi andata quasi perduta.

Proprio l'AIS di Belluno ha organizzato recentemente una serata dedicata alla presentazione delle Cantine Vitivinicole aderenti al Consorzio Coste del Feltrino confrontandosi con queste sull'ottimo lavoro che è stato svolto finora e sui prossimi obiettivi che questa neo-nata realtà vuole perseguire.

Durante l'evento, Enzo Guarnieri - attuale presidente del Consorzio - ha posto in evidenza come fin dall'ottocento il territorio della Provincia di Belluno era predisposto per la coltivazione della vite; poi la povertà, l'emigrazione, le guerre e l'avvento della fillossera hanno portato all'oblio la viticoltura bellunese

Le varietà autoctone della zona (Bianchetta, Pavana, Turca, Gata) hanno rischiato quasi di scomparire per lasciare spazio alla più resistente e facile coltivazione dell'uva americana.

Negli ultimi anni però la tendenza è cambiata soprattutto grazie al coraggio e alla caparbietà di alcuni viticoltori che hanno portato alla riscoperta alcuni vitigni autoctoni locali e, successivamente, dopo numerose sperimentazioni e prove in campo, hanno aggiunto al regolamento del Consorzio alcuni vitigni internazionali, che si sono adattati molto bene al terroir e la nostro clima dolomitico. 

Con questo regolamento, teso a restringere ancora di più l'attuale disciplinare dell'Indicazione Geografica Tipica IGT "Vigneti delle Dolomiti" che oggi caratterizza e regolamenta quest'area, i risultati ottenuti sono stati davvero sorprendenti sia per quanto riguarda la produzione, ma soprattutto la qualità del prodotto finale.

Se inizialmente il vino locale non incontrava appieno i gusti dei suoi consumatori, di anno in anno gli accorgimenti in vigna, una maggiore attenzione alle lavorazioni in cantina e nuove sperimentazioni, hanno contribuito al rilancio dell'enologia bellunese riuscendo ad incuriosire persino prestigiosi esperti del settore vitivinicolo e gastronomico.

Anche i numeri di questa escalation parlano chiaro: sono nove le aziende agricole bellunesi che sono state inserite sulla guida regionale Vinetia 2018 contro le tre del 2016 e, inoltre, c'è anche chi, come Pian delle Vette Cantina di Montagna quest'anno ha avuto l'onore di poter partecipare ad importanti eventi, concorsi e manifestazioni italiane e internazionali legate al mondo del vino, portando a casa numerosi premi e riconoscimenti ufficiali proprio per l'alta qualità dei propri vini prodotti a Vignui di Feltre, un piccolo borgo immerso nelle atmosfere incantate del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, dove il suono delle campane scandisce ancora il trascorrere del tempo arricchendo i nostri pregiati vini di note uniche che regalano emozioni e sensazioni indimenticabili. 

 

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

I nostri contattiChiamaci o inviaci una email

 

Form di contatto

Utilizzando la form di contatto sottostante, accetti in modo esplicito le nostre condizioni sulla privacy.

Social

Indirizzo

Soc. Agr. Pian delle Vette
Via Teda, 11 32032 Pren di Feltre (BL) - ITALIA
Infoline: +39 329 819 1436


Zoom

Salva

Salva

Salva