Dumalis Rosè - annata 2016 - metodo ancestrale

Pubblicato in Abbinamento Carne

Vino Spumante Rosè Extra Brut. Metodo Ancestrale. 

Profumo di buona intensità, intrigante, emergono note particolare molto eterogenee, crosta di pane e lievito. Al gusto fresco, con acidità presente ed equilibrata, salato, leggero, di ottima bevibilità con finale asciutto e persistente.

UVE: 45% Pinot Nero vinificato in bianco, 45% chardonnay e 10% Gamaret.

COLORE DEL VINO: rosa tenue.

GRADO ALCOLICO: 12,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8-10°C.

ABBINAMENTO: Aperitivi, antipasti, creme di verdure, piatti e grigliate a base di pesce, ma anche carni bianche o rosse.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm).

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 600 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

VINIFICAZIONE: Dopo 12 ore di crio macerazione sulle bucce si affina in acciaio per 8/9 mesi, poi si effettua la presa di spuma e successivo affinamento in bottiglia per almeno 4 mesi. 

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Dumalis Rosè - annata 2016 - metodo ancestrale

Pubblicato in Abbinamento Formaggi

Vino Spumante Rosè Extra Brut. Metodo Ancestrale. 

Profumo di buona intensità, intrigante, emergono note particolare molto eterogenee, crosta di pane e lievito. Al gusto fresco, con acidità presente ed equilibrata, salato, leggero, di ottima bevibilità con finale asciutto e persistente.

UVE: 45% Pinot Nero vinificato in bianco, 45% chardonnay e 10% Gamaret.

COLORE DEL VINO: rosa tenue.

GRADO ALCOLICO: 12,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8-10°C.

ABBINAMENTO: Aperitivi, antipasti, creme di verdure, piatti e grigliate a base di pesce, ma anche carni bianche o rosse.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm).

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 600 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

VINIFICAZIONE: Dopo 12 ore di crio macerazione sulle bucce si affina in acciaio per 8/9 mesi, poi si effettua la presa di spuma e successivo affinamento in bottiglia per almeno 4 mesi. 

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Gnomè Uve Gamaret annata 2013 - Ricco, morbido e rotondo

Pubblicato in Abbinamento Formaggi

Al naso regala note di frutta ancora croccante: mela rossa e marasca. Invitanti sentori floreali che spaziano dai fiori freschi appena sbocciati fino al balsamico. In bocca fresco e sapido. Persistente e abbastanza intenso. Rimane in chiusura un sorso deciso e di lunga pulizia.

UVE: GAMARET (vitigno svizzero).

COLORE DEL VINO: Rosso rubino intenso con lievi sfumature granate.

GRADO ALCOLICO: mediamente sui 13%.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C. 

ABBINAMENTO: Si consiglia con piatti a base di carne, spiedo, salumi tipici e cacciagione. Ottimo con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.000 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia. 

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Gnomè Uve Gamaret annata 2013 - Ricco, morbido e rotondo

Pubblicato in Abbinamento Carne

Al naso regala note di frutta ancora croccante: mela rossa e marasca. Invitanti sentori floreali che spaziano dai fiori freschi appena sbocciati fino al balsamico. In bocca fresco e sapido. Persistente e abbastanza intenso. Rimane in chiusura un sorso deciso e di lunga pulizia.

UVE: GAMARET (vitigno svizzero).

COLORE DEL VINO: Rosso rubino intenso con lievi sfumature granate.

GRADO ALCOLICO: mediamente sui 13%.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C. 

ABBINAMENTO: Si consiglia con piatti a base di carne, spiedo, salumi tipici e cacciagione. Ottimo con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.000 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia.  

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Dumalis Rosè - annata 2016 - metodo ancestrale

Pubblicato in Spumanti

Vino Spumante Rosè Extra Brut. Metodo Ancestrale. 

Profumo di buona intensità, intrigante, emergono note particolare molto eterogenee, crosta di pane e lievito. Al gusto fresco, con acidità presente ed equilibrata, salato, leggero, di ottima bevibilità con finale asciutto e persistente.

UVE: 45% Pinot Nero vinificato in bianco, 45% chardonnay e 10% Gamaret.

COLORE DEL VINO: rosa tenue.

GRADO ALCOLICO: 12,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8-10°C.

ABBINAMENTO: Aperitivi, antipasti, creme di verdure, piatti e grigliate a base di pesce, ma anche carni bianche o rosse.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm).

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 600 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

VINIFICAZIONE: Dopo 12 ore di crio macerazione sulle bucce si affina in acciaio per 8/9 mesi, poi si effettua la presa di spuma e successivo affinamento in bottiglia per almeno 4 mesi. 

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Gnomè Uve Gamaret annata 2013 - Ricco, morbido e rotondo

Pubblicato in Vini Rossi

Al naso regala note di frutta ancora croccante: mela rossa e marasca. Invitanti sentori floreali che spaziano dai fiori freschi appena sbocciati fino al balsamico. In bocca fresco e sapido. Persistente e abbastanza intenso. Rimane in chiusura un sorso deciso e di lunga pulizia.

UVE: GAMARET (vitigno svizzero).

COLORE DEL VINO: Rosso rubino intenso con lievi sfumature granate.

GRADO ALCOLICO: mediamente sui 13%.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C. 

ABBINAMENTO: Si consiglia con piatti a base di carne, spiedo, salumi tipici e cacciagione. Ottimo con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.000 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia.  

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Pian delle Vette, un'azienda agricola di nicchia alle porte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Pubblicato in Novità & Eventi

Per molti può sembrare una curiosa novità, ma di viticoltura a Belluno e, in particolar modo nel Feltrino, se ne parla già da diversi secoli. Infatti, proprio nell'archivio storico del Comune di Feltre si trovano numerosi riferimenti a particolari statuti che disciplinavano la coltura della vite sin dal lontano millecinquecento e, inoltre, nel '600 il Canonico della Cattedrale di Belluno Giovan Battista Barpo nei suoi libri "Le delizie e i frutti dell'agricoltura e della villa" dedica proprio un capitolo a "Delle uve, delle viti e dei recipienti per il vino" andando a descrivere minuziosamente le principali tipologie di uva locali fornendo preziosi consigli per la loro coltivazione.

Purtroppo la diffusione dell'oidio, della peronospora e della fillossera, lo scoppio della Grande Guerra, l'emigrazione dei primi del novecento e la massiccia industrializzazione avvenuta dopo il disastro del Vajont, portarono in breve tempo all'abbandono della coltivazione della vite a Belluno.

Nel corso di questi anni c'è stata però una rinnovata attenzione ed interesse verso la vite da parte di alcune aziende agricole bellunesi che hanno saputo recuperare i terreni vocati alla sua coltivazione, riprendendo così una produzione che, seppur limitata quantitativamente, riesce a riscuotere notevoli consensi, apprezzamenti e riconoscimenti in Italia, e all'estero, per l'alta qualità dei vini

Attualmente sono 147 gli ettari di vigneti presenti in Provincia di Belluno, una sessantina dei quali appartengono a produttori trevigiani che hanno scelto di espandersi a Belluno per proseguire il Metodo Tradizionale. Il vino biologico, invece, è un fenomeno in costante crescita: sono già quattro le aziende bellunesi in possesso della relativa certificazione. 

Uno degli aspetti più curiosi che riguarda il mercato del vino bellunese è l'incremento del numero di donne che si dedicano alla viticoltura in Provincia di Belluno in quanto sembra che questa attività rappresenti una valida opportunità per conciliare la vita familiare con il proprio lavoro. 

Un secondo aspetto molto interessante riguarda i piccoli produttori che hanno ripreso la coltivazione della vite in zone di montagna, limitando sempre più l'utilizzo dei fitofarmaci sia per una questione economica, sia soprattutto per rispettare e tutelare maggiormente l'ambiente che circonda le incantevoli montagne delle Dolomiti Bellunesi, dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Certamente l'Azienda Agricola Pian delle Vette, situata a Vignui di Feltre, piccolo borgo immerso alle porte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, è l'esempio di una Cantina di Montagna che, pur avendo dimensioni ridotte, ha saputo coniugare negli anni la riscoperta della viticoltura locale con le nuove tecnologie enologiche, nel pieno rispetto della tradizione e dell'ambiente circostante.

Qui la scelta varietale ha fatto ricorso a quelle selezioni che più si adattano all'ambiente di montagna e che maggiormente possono farsi portatrici dei rigidi inverni, dei sensibili sbalzi termici notte / dì e delle ristrettezze nutritive dei suoli. 

I vini prodotti da Pian delle Vette ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità che li arricchisce di profumi e aromi garantendo tipicità e unicità.

La società agricola Pian delle Vette è gestita da Egidio D'Incà e Walter Lira, due imprenditori feltrini che, dopo aver svolto varie esperienze professionali in diversi settori economici, hanno coronato il loro sogno di dedicarsi al mondo della viticoltura riuscendo a rilanciare questa Cantina sia a livello di brand, sia a livello di produzione, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti proprio per l'alta qualità dei loro vini di montagna

A Pian delle Vette ogni vigneto rappresenta una piccola nicchia studiata appositamente per ottenere prodotti unici lontani dal rispetto di mode e di tendenze del momento. 

L'estensione dei vigneti è di due ettari e mezzo su cui crescono le bacche rosse tipo Pinot Nero, Teroldego, Gamaret, Diolinoir, le bacche bianche Chardonnay, Muller Thurgau e Traminer Aromatico.

Quattro di queste varietà fanno parte dell'IGT delle Dolomiti (Pinot Nero, Teroldego, Muller Thurgau e Traminer), mentre dal 2013 il vino spumante rientra anche nella DOC Serenissima.

La coltivazione della vite viene da sempre effettuata nel pieno rispetto dell'ambiente che circonda il territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Pian delle Vette rappresenta un modello di viticoltura di montagna che dimostra come anche in queste zone impervie e di non facile coltivazione del vigneto, si riesca a fare agricoltura di qualità, riuscendo a coniugare sapientemente tradizione e tecnologia, sempre nel pieno rispetto della natura e delle tradizioni locali.       

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I vini Pian delle Vette protagonisti su Gustibus in onda su La 7

Pubblicato in Novità & Eventi

Domenica 24 dicembre, l'Azienda Agricola Pian delle Vette è stata protagonista nella trasmissione televisiva Gustibus in onda su La 7, dedicata alla scoperta del patrimonio enogastronomico del nostro Paese e alle professioni che per esso lavorano. Ogni domenica mattina il programma condotto da Roberta De Matthaeis racconta ai telespettatori territori italiani defilati e poco conosciuti che, però, custodiscono veri e propri tesori paesaggistici ed enogastronomici che meritano di essere conosciuti e valorizzati.

In ogni puntata lo storytelling dei luoghi si incrocia con quello delle produzioni agroalimentari gastronomiche tipiche, accuratamente selezionate in collaborazione con "La Tavola Italiana", associazione no - profit che certifica la qualità delle filiere alimentari, e l'eccellenza delle materie prime impiegate nelle tecniche di lavorazione.

Nella puntata andata in onda il giorno della vigilia di Natale, ampio spazio d'approfondimento è stato dedicato all'Azienda Agricola Pian delle Vette di Vignui di Feltre, nata nel 2000 grazie ad un finanziamento Interreg, ed oggi acquisita e gestita da Egidio D'Incà e Walter Lira, due noti imprenditori feltrini che l'hanno saputa rilanciare sia a livello di brand, sia a livello di produzione, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti ufficiali per l'alta qualità dei propri vini di montagna, riuscendo così a fare dell'impegno e della passione per il vino e per l'ambiente, il vero motivo del proprio operare e credere.

Per rispettare questi principi, i due soci hanno voluto dare alla propria azienda agricola una dimensione "a misura d'uomo" tale da permettere una completa autonomia nella sua gestione operativa, affinchè tutte le operazioni colturali siano mirate alla salvaguardia della fragilità dell'ecosistema. 

Consapevoli di operare in un ambiente difficile, ma appartenente a quelle realtà enologiche italiane di grande pregio paesaggistico, storico e culturale, ogni loro decisione è stata ed è tutt'oggi dettata dal rispetto di alcune regole. Ad esempio, la scelta varietale ha fatto ricorso a vitigni autoctoni locali e a quelle selezioni che più si adattano all'ambiente delle Dolomiti Bellunesi e che maggiormente possono farsi portavoce dei rigidi inverni, dei sensibili sbalzi termici notte / dì e delle ristrettezze nutritive dei suoli.

La gestione annuale dei vigneti privilegia l'esposizione dei grappoli e delle foglie al sole, tanto che i vini ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi di montagna, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità che li arricchisce di profumi e aromi garantendo tipicità e unicità.

Pian delle Vette Cantina di Montagna ogni vigneto rappresenta una piccola nicchia studiata appositamente per promuovere e valorizzare l'interazione tra la vite e l'ambiente circostante per ottenere così vini unici, con un'autentica espressione del terroir di montagna lontano da mode e tendenze del momento.

Fondamentale resta il principio che ha ispirato l'impegno e il duro lavoro portato avanti negli anni dai due imprenditori vinicoli bellunesi che si basa sulla volontà d far avvicinare il consumatore finale al proprio prodotto, attraverso una particolare esperienza degustativa e una piena trasparenza d'informazioni, per spiegare la purezza e la qualità dei propri vini delle Dolomiti Bellunesi a chi sa davvero apprezzare i "silenzi" della vita.

L'estensione dei vigneti che si trovano a Vignui di Feltre, è di 2 ettari e mezzo su cui crescono le bacche rosse tipo Pinot Nero, Teroldego, Gamaret e Diolioner, le bacche bianche Chardonnay, Muller Turgau e Traminer Aromatico

Quattro di queste varietà fanno parte dell'IGT delle Dolomiti (Pinot Nero, Teroldego, Muller Turgau e Traminer) mentre dal 2013 il vino spumante è DOC Serenissima. 

Qualche giorno fa i due noti imprenditori agricoli bellunesi hanno avuto l'onore di accompagnare i reporter dell'emittente televisiva La 7 a visitare la loro Cantina di Montagna e i vigneti, dove è stata anche registrata un intervista ad Egidio D'Incà sulle eccellenze culinarie venete

Durante le riprese, non sono mancati gli aneddoti come quello legato alla scelta del nome dato allo spumante Metodo Classico Mat'55 - Millesimo 2009 - Sublimazione dell'Attesa.  Come hanno avuto modo di spiegare i due imprenditori vitivinicoli, questo particolare nome deriva dal fatto che entrambi i soci di Pian delle Vette sono nati nel 1955 e, nonostante i prestigiosi traguardi e riconoscimenti ufficiali ricevuti nel corso degli anni, oggi, c'è ancora chi sostiene che siano stati davvero matti a voler intraprendere questa loro avventura nel mondo del vino.

 

 

 

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