Chalet Tofane: il Mat'55 e il Granpasso Teroldego salgono in quota

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Il sommelier Kristian Casanova del rinnovato Chalet Tofane di Cortina d’Ampezzo ha scelto le bollicine metodo classico Mat'55 e il Teroldego Granpasso da accompagnare alle proposte gourmet e alla pizza dello Chef stellato Graziano Prest

Completamente rinnovato, lo Chalet Tofane a Cortina d’Ampezzo, riaperto per la stagione 2018-2019 si è posizionato fra gli chalet più glamour delle Alpi, meta irrinunciabile per l’esigente pubblico gourmandise. La gestione è affidata pariteticamente allo Chef Stellato Graziano Prest e al sommelier Kristian Casanova, soci con una visione condivisa della ristorazione glamour d’alta quota. Da subito il sommelier Kristian Casanova ha voluto inserire, nella ricca e pregiata carta dei vini, le nostre bollicine metodo classico Mat'55 prodotte con uve di tipo Chardonnay e Pinot Nero e il nostro Teroldego Granpasso, inizialmente il 2011 che è terminato e, per questa stagione, il 2012. Appena arrivati allo Chalet Tofane in località Socrepes, alla base della prima seggiovia che porta sulle piste delle Tofane, quelle dove si svolgeranno i Mondiali di Sci 2021, abbiamo immortalato il sommelier mentre proponeva il nostro spumante extra brut agli ospiti glamour in veranda. Una grande soddisfazione!

 

Il nostro Granpasso Teroldego ad accompagnare il Piatto dello Sciatore!

La proposta gastronomica dello Chalet messa punto dallo chef stellato Graziano Prest punta a una cucina semplice, ma molto curata, attenta nella scelta degli ingredienti e all’esperienza gastronomica. Il piatto più semplice è il piatto dello sciatore riprendendo e reinterpretando la tradizione montana di Cortina d’Ampezzo: l’uovo rigorosamente bio, fritto con lo speck e le mitiche patate all’ampezzana con la polenta fresca. Abbinato a un calice del nostro Granpasso Teroldego 2012, l’esperienza culinaria diventa davvero incredibile.  Il nostro Teroldego, al naso, ricorda la prugna in confettura, fiori intensi marasca e note balsamiche. Rimane a lungo sul palato ricordando le note di ciliegia matura stemperando l’importanza di un piatto davvero completo e unico, come da tradizione delle Dolomiti.

Il Granpasso Teroldego si sposa molto bene con le carni rosse (famosa la carne alla griglia dello Chalet Tofane), cacciagione e selvaggina, e tutti i prodotti dei classici della cucina di Cortina d’Ampezzo. Perfetto con polenta e capriolo e con formaggi stagionati che alla Chalet non mancano, mai banali, come ci si aspetta in un rifugio gourmet.

Nel menu di Tofane troviamo anche i piatti della tradizione dolomitica come i canederli o gli spätzle e la carne alla griglia con cui il nostro Granpasso Teroldego 2012 si abbina perfettamente. Lo Chef Prest ha reinterpretato le ricette recuperando le origini, ma fornendo quel tocco unico e distintivo per cui vale la pena salire in quota.

 

Lo spumante Mat'55 pas d’osé si può abbinare con la pizza delle Tofane?

Il pezzo forte dello Chalet è la pizza gourmet di cui durante la visita abbiamo potuto assaggiare la pregevole croccantezza, apprezzare impasto e lievitazioni che l’hanno resa leggerissima come si conviene. Grande successo in questa stagione estiva per la pizza su cui l’amico chef Graziano Prest del Ristorante stellato Tivoli ha puntato in modo creativo e rigoroso. Una pizza leggera e dagli ingredienti davvero bilanciati non fa che valorizzare tutti i sentori dei singoli ingredienti, soprattutto se accompagnata con il nostro spumante extra brut Mat'55, 50% Pinot Nero e 50% Chardonnay, pas d’osé metodo classico.

L’atmosfera è glamorous anche a fine stagione: musica in linea con le tendenze del momento. Informalità e un servizio sempre impeccabile che garantisce ai nostri vini una valorizzazione d’eccezione all’interno nel confortevole arredo boiserie alpino e sulla soleggiata  terrazza che, durante l’inverno, dà sulla neve dell’impianto di Socrepes. L’abbinamento più interessante per noi è stato quello della pizza delle Tofane farcita con fiordilatte, carciofi, pomodoro confit, colatura di alici, bottarga di Cabras, pepe e la nota inebriante del lime, il tutto accompagnato con Mat'55 il nostro bollicine extra brut prodotto secondo il metodo classico, pas dosé millesimato 2011, 72mesi di sosta sui lieviti. Cin Cin!

 

Un aperitivo gourmet sulle Dolomiti con i vini Pian delle Vette?

Come sempre noi di Pian delle Vette andiamo a trovare i nostri clienti per impostare le partnership, mettere a punto le degustazioni e proporre nuove idee. Per la prossima stagione invernale si parla di dare un grande spazio agli aperitivi e per l’apres ski animato dalla musica del dj, rigorosamente dal vivo. Già oggi si sta valutando quale spazio dare ai formaggi di malga delle nostre Alpi proprio per un momento così informale come l’aperitivo gourmet. Il Teroldego Granpasso pare sia proprio in pole position per la sua perfetta sintonia con la produzione di formaggio d’alpeggio, limited edition e particolarmente articolata fra leggere, medie e grandi stagionature. Ringraziamo il sommelier Kristian Casanova per la grande attenzione data ai produttori di vini del territorio come noi, della Cantina Pian delle vette, piccola cantina che nasce con l’intento di valorizzare la viticoltura di montagna in una località come Vignui nella zona di Feltre che già dal nome racconta la sua vocazione originaria e storica.

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I nostri Teroldego e Pinot Nero al Laite di Sappada!

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Pian delle Vette in rappresentanza dei vini dei territori bellunesi

Ringraziamo i titolari del Ristorante Laite di Sappada, di aver scelto Pian delle Vette, con i suoi vini Teroldego e Pinot Nero, quale Cantina di Montagna in rappresentanza del territorio bellunese.

Il prestigioso ristorante, 1 stella Michelin, è guidato dalla Chef Fabrizia Meroi insignita dell'importante premio "miglior Chef Donna 2018 by Veuve Clicquot" per la guida Michelin e dal marito sommelier Roberto Brovedani, certificato dal titolo di "Sommelier dell’anno", attribuitogli nel 2015 dalla Guida “I Ristoranti d’Italia dell’Espresso”.

Nelle accoglienti e intime salette del Laite sarà possibile degustare una selezione del nostro Teroldego e Pinot Nero accuratamente valorizzati dall’accostamento con i piatti dell’amica Fabrizia e presentati al meglio dal caro amico Roberto, con cui siamo entrati subito in sintonia, sia personale che professionale.

Il nostro Teroldego, dal colore rosso rubino impenetrabile e con riflessi violacei, si accosta perfettamente alle carni rosse alla cacciagione e alla selvaggina, mentre il Pinot Nero, dal colore rubino limpido quasi brillante, è più consigliato per arrosti e brasati.

Il Ristorante stellato Laite fa parte del gruppo di ristoranti AltoGusto con base a Cortina d’Ampezzo (BL), associazione che riunisce undici ristoranti bellunesi che ogni anno organizzano l’evento AltoGusto dedicato a un tema specifico.

La Chef Fabrizia Meroi fa parte anche dei JRE Giovani Ristoratori d’Europa associazione di giovani ristoratori che desiderano condividere il loro talento e passione per la ristorazione con persone di interessi affini, più di 350 ristoranti e 160 hotel, distribuiti in 15 paesi: Austria, Australia, Belgio, Croazia, Germania, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito.

Il Laite fa parte anche de le Soste che da 37 anni riunisce i migliori ristoranti di cucina italiana nel nostro paese e in Europa.

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Degustazione Vini Rossi

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Una degustazione dei nostri vini rossi pensata per farvi conoscere il mondo estremo delle cantine di montagna.

La nostra degustazione include l'elegante e raffinato Pinot Nero, vincitore di numerosi premi ed apprezzato dai migliori esperti, il Granpasso, da uve Teroldego, con il suo carattere deciso, i sorprendenti Gnomè, da uve Gamaret, con la sua ricca morbidezza e rotondità e Scalon, da uve Diolinoir, elegantemente vivace, e il Selvarech, il nostro blend rosso, fresco e giovane perfetto con da abbinare con i piatti della tradizione bellunese.

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Il Vino Bellunese grande protagonista al Vinitaly 2018.

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Sarà la neoeletta Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ad inaugurare domenica 15 aprile la 52° edizione del Vinitaly "Salone Internazionale del Vino e dei Distillati", la più importante fiera per il settore vinicolo italiano e una tra le più prestigiose al mondo, che si svolge alla Fiera di Verona nel periodo compreso tra la fine di marzo e la prima settimana del mese di aprile.

Il Salone riunisce ogni anno produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leader ospitando più di cinquanta degustazioni tematiche di imprenditori vinicoli italiani ed internazionali, proponendo un ricco calendario di convegni, workshop ed eventi dedicati all'approfondimento delle principali tematiche legate al settore del vino.

La scorsa edizione del Vinitaly ha registrato 128.000 presenze provenienti da 142 paesi, 32.000 buyer stranieri (+ 8% rispetto al 2016) e oltre 4.270 aziende, andando così a premiare la spinta verso una sempre più netta separazione tra il momento riservato al business in fiera e il fuori salone dedicato ai wine lover nella splendida ed incantevole Città di Verona.

Fra pochi giorni il vino bellunese farà il suo ingresso da vero protagonista al Vinitaly 2018. Martedì 17 aprile nello stand di Confagricoltura (Padiglione 9 Area D) si svolgerà un incontro pubblico per dare il giusto risalto e valore alla realtà vinicola della Provincia di Belluno, che nel solco di un'antica tradizione, sta riscoprendo il proprio potenziale enologico con la scelta di vitigni autoctoni e internazionali che ben si adattano al terroir di montagna e al clima rigido delle Dolomiti Bellunesi.

A introdurre la tavola rotonda sarà Enzo Guarnieri, presidente del Consorzio di Tutela Coste del Feltrino, seguito dagli interventi di Giampaolo Cet, presidente di Piwi Veneto e da Diego Donazzolo, attuale presidente di Confagricoltura Belluno.

Guarnieri si soffermerà sul ripercorrere le principali tappe che hanno contribuito alla rinascita della viticoltura a Belluno, una zona di grande produzione di vino fino alla prima metà del Novecento (soprattutto nel Feltrino) con una resa di 80.000 ettolitri all'anno. Un patrimonio che purtroppo è andato perduto a causa dello scoppio della Grande Guerra e della comparsa della fillosseraperonospora e dell'oidio, ma ora  risulta in costante crescita. 

Nel corso degli anni le aziende che sono riuscite a sopravvivere hanno ricominciato a coltivare varietà autoctone come la Bianchetta, la Pavana, la Gata e alcune varietà internazionali che stanno dando buoni risultati nel nostro territorio montano come Pinot, Chardonnay, Merlot, Traminer aromatico e Manzoni Bianco.

Oggi le undici aziende che hanno dato vita al Consorzio Coste del Feltrino coltivano venti ettari con una produzione di 1.200 ettolitri di vino all'anno. Il mercato sta rispondendo bene sia in Europa che oltreoceano e, proprio per questo, Enzo Guarnieri si farà promotore di chiedere nei prossimi mesi l'assegnazione di una Denominazione di Origine Controllata (DOC) per tutelare maggiormente i vini delle Dolomiti Bellunesi.

Al termine dell'incontro seguirà un brindisi per far conoscere e scoprire ai numerosi ospiti presenti l'alta qualità dei vini bellunesi abbinati al formaggio Piave DOP. A questo speciale connubio d'eccezione si potrà anche degustare il nostro pregiato vino rosso Granpasso Uve Teroldego annata 2010 - Carattere Deciso che, proprio l'anno scorso, ha ottenuto la medaglia d'oro al Concorso "Wine of The Year 2017" organizzato dalle Associazioni Via Claudia Augusta Altinate di Germania, Austria e Italia e, inoltre, anche altri premi e riconoscimenti ufficiali tra cui la medaglia d'argento al Concorso "BeoWine Fair" di Belgrado, la più importante fiera enologica del Sud Est Europa. 

 

 

 

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Granpasso Uve Teroldego annata 2010 - Carattere deciso

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Al naso presenta in modo decisivo un fruttato di prugna in confettura, una composizione di fiori appassiti, cioccolatino ripieno di liquore di marasca e note balsamiche. Al gusto avvolgente e strutturato, con tannino piacevolmente levigato. Persistente e intenso il finale che rimane a lungo sul palato  ricordando le note di ciliegia matura.

UVE: Teroldego

COLORE DEL VINO: Rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei. 

GRADO ALCOLICO: Mediamente sui 13%. 

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C.

ABBINAMENTO: Si consigli con carni rosse, cacciagione e selvaggina. Si sposa molto bene con polenta e capriolo e con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.300 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia. 

 

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Granpasso Uve Teroldego annata 2011 - Carattere deciso

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Al naso presenta in modo decisivo un fruttato di prugna in confettura, una composizione di fiori appassiti, cioccolatino ripieno di liquore di marasca e note balsamiche. Al gusto avvolgente e strutturato, con tannino piacevolmente levigato. Persistente e intenso il finale che rimane a lungo sul palato  ricordando le note di ciliegia matura.

UVE: Teroldego

COLORE DEL VINO: Rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei. 

GRADO ALCOLICO: Mediamente sui 13%. 

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C.

ABBINAMENTO: Si consigli con carni rosse, cacciagione e selvaggina. Si sposa molto bene con polenta e capriolo e con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.300 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia. 

 

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Granpasso Uve Teroldego annata 2012 - Carattere deciso

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Al naso presenta in modo decisivo un fruttato di prugna in confettura, una composizione di fiori appassiti, cioccolatino ripieno di liquore di marasca e note balsamiche. Al gusto avvolgente e strutturato, con tannino piacevolmente levigato. Persistente e intenso il finale che rimane a lungo sul palato  ricordando le note di ciliegia matura.

UVE: Teroldego

COLORE DEL VINO: Rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei. 

GRADO ALCOLICO: Mediamente sui 13%. 

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C.

ABBINAMENTO: Si consigli con carni rosse, cacciagione e selvaggina. Si sposa molto bene con polenta e capriolo e con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.300 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia. 

 

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Granpasso Uve Teroldego annata 2010 - Carattere deciso

Pubblicato in Vini Rossi

Al naso presenta in modo decisivo un fruttato di prugna in confettura, una composizione di fiori appassiti, cioccolatino ripieno di liquore di marasca e note balsamiche. Al gusto avvolgente e strutturato, con tannino piacevolmente levigato. Persistente e intenso il finale che rimane a lungo sul palato  ricordando le note di ciliegia matura.

UVE: Teroldego

COLORE DEL VINO: Rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei. 

GRADO ALCOLICO: Mediamente sui 13%. 

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C.

ABBINAMENTO: Si consigli con carni rosse, cacciagione e selvaggina. Si sposa molto bene con polenta e capriolo e con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.300 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia. 

 

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