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Pian delle Vette vista dagli occhi di Riccardo Fabbio - Winetelling

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Testo di Riccardo Fabbio, pubblicato il 6 febbraio 2021 su winetelling.it

Una giornata che non è delle migliori, con un cielo coperto e un’aria frizzante che a 600 metri sul livello del mare si fa sentire, ci porta alla scoperta di Pian delle Vette, una cantina che si trova all’ingresso del Parco Nazionale delle Dolomiti, precisamente in località Pren di Feltre. Ad accoglierci è Egidio, che assieme al socio ed amico Walter ha rilevato questa azienda nel 2016, da una precedente proprietaria che voleva disfarsene.


Prima di addentrarci nella storia di Pian delle Vette, un po’ di storia del territorio in cui Egidio è nato ed è tornato in questi ultimi anni per dar sfogo alla passione per il settore enologico. Nel Feltrino sin dall’800 la coltivazione della vite era una delle attività principali assieme all’agricoltura, poi causa: l’emigrazione massiccia, l’avvento del fronte del primo conflitto mondiale dove si ricorda il 1917 come l’anno della fame e il successivo della fillossera nel 1942, si è perso gran parte del patrimonio viticolo. Rimasero soltanto due focolai vitivinicoli Franzoso (paese natale di Walter) e Mugnai (paese natale di Egidio) con qualche migliaio di metri di vigna per la produzione di vino ad uso personale.

A testimonianza della presenza della vite in queste zone un aneddoto di Egidio che ci racconta aver trovato un vecchio vademecum della viticultura italiana (ristampa del 1874) durante una vacanza nelle Marche, scritto da Nane Castaldo (i Castaldi un tempo erano per definizione i gestori delle terre dei nobili). Nella prefazione è riportato: “dalle case di Umin, primo Gennaio 1874” firmato Nane Castaldo, pseudonimo di Giovanbattista Bellati proprietario dell’omonima Villa che si trova nel paese confinante. Oltre alla sua testimonianza si fa presto a pensare che un tempo fosse zona vocata alla viticoltura vista l’assonanza al mondo enologico di alcuni paesini confinanti, come Vignui.


Tornando ai giorni nostri, la rivalutazione della vigna è stata promossa da Veneto Agricoltura a fine del 1900, grazie ad alcuni studi ampeleografici sul territorio e stimolando 4 progetti di viticultura, 3 dei quali da persone del trevigiano che hanno creduto in questa avventura mentre una sola da un residente del territorio. Ci troviamo in un territorio morenico, dove un tempo finiva la lingua del ghiacciaio che scendeva dal Comelico, zona molto favorevole ai vini bianchi e per le basi spumante oltre ad alcune uve a bacca rossa. Il sottosuolo è caratterizzato da dolomia, massi di porfido e calcare, che infonde nei vini una ricca mineralità. Gli impianti, di circa 15 anni, si dividono equamente con la produzione di 4 uve a bacca bianca: Chardonnay, Souvigner Gris, Muller Thurgau, Bianchetta e 4 a bacca rossa: Pinot Nero, Teroldego, Gamaret (incrocio di Gamay e Reichensteiner) e Diolinoir (incrocio di Pinot Nero e Rouge de Doilly). Il totale degli ettari è 2.5, a corpo unico, per una produzione annua di circa diecimila bottiglie.

Pian delle Vette è certificata SQNPI e lavora in maniera sostenibile e senza ipocrisia, al fine di poter portare avanti un’azienda vitivinicola che riesca a dare una forma di sostentamento. Per fare questo, nella zona in cui si trova, è impossibile adottare un regime biologico ferreo ed è necessario poter preservare il raccolto, facendo però attenzione a rispettare al massimo la vigna e l’ambiente circostante. L’esperimento di sposare il regime biologico per un anno ha fatto si che i trattamenti fossero 25 contro gli 11 di un convenzionale intelligente. Sicuramente il mantra aziendale è quello di produrre qualità e non quantità, con lavorazioni manuali e una media di resa per ettaro di 50 quintali.

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PIAN DELLE VETTE ADERISCE AL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO

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Ancora una volta facciamo da apripista in provincia. Infatti siamo la prima cantina bellunese ad aderire al Movimento Turismo del Vino, perché crediamo fermamente nell’enoturismo come forma di comunicazione e acculturamento. Strumento per far conoscere il nostro territorio, grazie al quale i nostri vini possono vantare caratteristiche uniche.

L’associazione

Il Movimento Turismo del Vino, nato nel 1993, è un'associazione non profit che annovera circa 900 fra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti. Primo fra tutti, quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità (www.movimentoturismovino.it).

L’evento che più di tutti ha permesso di far conoscere MTV al grande pubblico è Cantine Aperte. Il più importante evento a livello nazionale dedicato al vino e ai luoghi evocati alla produzione enoica, nato per avvicinare l’appassionato e l’enoturista al mondo e alla cultura del vino, favorendo in questi anni lo sviluppo dell’accoglienza in cantina.

Quest’anno a causa del coronavirus la manifestazione non si potrà svolgere con le consuete modalità: per questo motivo si assisterà all'edizione speciale #CantineAperteInsieme, l'occasione per restare accanto ai winelovers e lanciare i prossimi appuntamenti di Cantine Aperte nell'autunno 2020.

Il weekend del 30-31 maggio #CantineAperteInsieme sarà online, smart e social: in tutta Italia le cantine del Movimento Turismo del Vino si riuniranno virtualmente per un grande weekend online con degustazioni in diretta, brindisi social e altre iniziative per far sentire la vicinanza del Movimento agli enoappassionati e poterli accogliere al meglio in cantina durante l’estate e l’autunno. Il tema di questa edizione è #piacere, inteso come il piacere della accoglienza enoturistica veneta.

Le nostre iniziative

Il 30 maggio alle ore 12.00 daremo spazio al #piacere della scoperta. Il nostro cantiniere Egidio, immerso nel nostro vigneto, vi racconterà la storia dell’iconica chiesetta nell’abitato di Vignui, che si vede dalla nostra cantina. Al termine stapperà una bottiglia di Croda Bianca, uno spumante ancestrale del 2016 ottenuto con uve Muller Thurgau e Bianchetta (autoctona).

Domenica 31 maggio alle 11.00 saremo invece nel vicino abitato di Feltre ospiti di Enoteca Contemporanea e del nostro amico Paolo Grando, ambasciatore dei prodotti agricoli bellunesi. Qui celebreremo il #piacere della condivisione stappando il nostro prodotto di punta: Mat’55. Un metodo classico extra brut del 2011 che ha riposato per ben 6 anni sui lieviti.

Potrete seguirci sui nostri canali FB @piandellevettecantine e IG @piandellevette_cantina

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I "Vini Pian delle Vette" protagonisti al FuoriSalone di Milano.

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Grazie all'occhialeria Luxol, nata nel 1969 dalla passione di una famiglia nel cuore del Distretto Industriale dell'Occhiale a Lozzo di Cadore, Pian delle Vette sarà quest'anno presente al FuoriSalone 2017, manifestazione clou che si svolge ogni anno a Milano in concomitanza al Salone del Mobile, in scena nei padiglioni di RHO Fiera nel mese di aprile.

Il FuoriSalone nasce come iniziativa autonoma da parte delle aziende che operano nel settore dell'arredamento e del design industriale nei primi anni 80.

Con il passare del tempo, l'evento si è esteso a molti altri settori affini, tra cui l'auto motive, tecnologia, arte, moda e food.

Martedì 4 aprile è iniziata ufficialmente la Design Week, 6 giorni non stop di eventi che coinvolgeranno tutta la città.

In concomitanza con lo svolgimento del Salone del Mobile le vie del centro di Milano si stanno sempre più animando di mostre, presentazioni di nuovi brand e prodotti, installazioni e allestimenti vari, ma anche tanti party ed eventi.

Proprio in questi giorni l'occhialeria Luxol è impegnata nell'esposizione a Tortona, presso COOL HUNTER Italy Temporary Space, delle collezioni del suo neonato brand di occhiali da sole denominato T(eye)M.

Le nuove creazioni rappresentano una rivisitazione creativa e di design che accosta gli stili tipici degli anni passati a materiali sempre più all'avanguardia e di ultima generazione.

Nella giornata di domenica 9 aprile alle ore 17:30, presso lo spazio dedicato al brand T-eye - M, verrà organizzato "Icons Party", un esclusivo aperitivo che svelerà al pubblico le grandi icone del passato che hanno ispirato l'ideazione e lo sviluppo delle prime collezioni T (eye)M.

Per il brindisi di benvenuto al party, l'occhialeria Luxol ha scelto di affidarsi al vino MULLER THURGAU, Frizzante a rifermentazione in bottiglia come tradizione vuole, dal profumo intenso ed aromatico che ricorda la rosa, la pesca e l'albicocca, a cui seguono note leggere di pane e lievito, prodotto dall'Azienda Agricola Pian delle Vette di Feltre, eccellenza vinicola nelle Dolomiti Bellunesi.

L'Azienda, nata all'inizio del 2000 grazie ad un finanziamento Interreg, è stata acquisita l'8 giugno 2016 dai due imprenditori feltrini Egidio D'Incà e Walter Lira, che l'hanno saputa rilanciare come produzione e marchio.

Ciò che accomuna i due imprenditori è la passione per il proprio territorio e il desiderio di creare un modello esemplare di agricoltura, puntando sulla qualità rispettando l'ambiente

Il vigneto e la cantina si trovano a Vignui, su questi terroir crescono le bacche rosse tipo Teroldego, Gamaret e Diolioner, oltre al Pinot Nero, le bacche bianche Chardonnay, Muller Thurgau e Traminer.

Quattro di queste varietà fanno parte dell'Igt Dolomiti (Pinot Nero, Teroldego, Muller e Traminer); dal 2009 viene prodotto uno spumante metodo classico (Pinot Nero / Chardonnay 50/50) millesimato che rimane a riposo sui lieviti per 72 mesi.

Due prestigiosi risultati hanno recentemente incoronato un'eredità degna del nuovo cambio di gestione: in occasione della partecipazione al BeoWine Fair di Belgrado (la più grande fiera del settore vitivinicolo del Sud Est Europa), l'Azienda Agricola Pian delle Vette si è vista consegnare una medaglia d'oro per il Pinot Nero 2012 e una d'argento per il GranPasso del 2010. 

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