Vigneto Veneto: andamento e previsioni produttive.

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Come una grande festa che chiama a sè un'intera città, la vendemmia coinvolge, da nord a sud, gran parte della penisola.

In questo particolare periodo dell'anno, che generalmente si colloca tra settembre ed ottobre, tradizione ed innovazione, gusto e commercio si incontrano per cogliere i frutti donati dalle vigne che popolano il territorio e che presto andranno a riempire di pregiati vini italiani le cantine.

Anche quest'anno Veneto Agricoltura ha recentemente tenuto al CREA di Conegliano (TV) un convegno per fare un primo punto della situazione sul vigneto veneto, presentando i dati raccolti dalla rete di rilevamento sparsa sul territorio regionale e formata da una serie di cantine cooperative e Consorzi di tutela.

Ecco, in estrema sintesi, l'analisi del settore vitivinicolo veneto e le prime indicazioni sull'annata vitivinicola e la prossima vendemmia nel Veneto, emerse nel corso di questo importante  e prestigioso evento promosso da Veneto Agricoltura, Regione Veneto, Arpav Veneto e Crea - Vit.

Analisi del settore vitivinicolo Veneto.

Il settore vitivinicolo veneto, solo per quanto riguarda l'export, vale ben 5,2 miliardi di euro (dati relativi all'anno 2016), posizionando così la nostra Regione al primo posto in Italia con il 35, 6% del valore complessivo delle esportazioni e al quarto posto nel mondo alle spalle di Francia, Italia (compreso lo stesso Veneto) e Spagna.

Quest'autentica "miniera d'oro a cielo aperto" è costituita da oltre 87.000 ettari di superficie vitata, con le provincie di Treviso e Verona a fare la parte del leone.

La scorsa vendemmia ha prodotto nel Veneto 13 quintali di uva, pari a 10,1 milioni di ettolitri di vino, corrispondenti al 19,5 % della produzione italiana e al 3,5 % di quella mondiale. Nella nostra regione i produttori di vino sono 25.538 di cui oltre 15.000 quelli che conferiscono il vino nelle Cantine Sociali. 

L'annata vitivinicola 2017.

L'annata vitivinicola 2017 sarà ricordata da tutti per la sua precocità, che risulta più marcata rispetto a quella record del 2007. Stiamo andando incontro ad una vendemmia anticipata di una decina di giorni rispetto alla media. Le varietà precoci (Chardonnay e Pinot) sono già state raccolte prima di Ferragosto, mentre subito dopo questa festività si procederà alla raccolta delle altre uve. Di certo, non sarà un'annata abbondante a causa della minor fertilità delle gemme, senz'ombra di dubbio inferiore rispetto all'anno scorso. 

Previsioni per la vendemmia 2017.

Profilo sanitario.

Il vigneto veneto, sotto il profilo sanitario, risulta oggi sanissimo anche se i principali problemi di salute potrebbero casomai arrivare dalla siccità estiva che perdura ormai da troppo tempo. Se entro una decina di giorni non dovesse risolversi questa pesante situazione di grave carenza idrica, l'attuale buono stato del vigneto veneto rischia, inevitabilmente, di peggiorare.  Al momento, nessun problema hanno avuto le aziende vitivinicole dotate di sistemi di irrigazione artificiale che già prospettano di avere una possibile ottima vendemmia. 

Per quanto riguarda le principali malattie, ad oggi lo stato sanitario del vigneto veneto risulta essere ottimo, anche in quei vigneti maggiormente sensibili alla botrite.

Alcuni episodi di mal dell'esca si sono manifestati, invece, nei vigneti di Glera, Corvina e Cabernet, mentre meno preoccupanti sono i danni dovuti al virus del Pinot Grigio. 

Il fattore siccità e le oscillazioni climatiche.

Con la sola esclusione del mese di febbraio, gli altri cinque mesi di questo primo semestre dell'anno sono risultati i meno piovosi di sempre. Anche le temperature sono da record registrando fasi di caldo molto intenso già a partire dal mese di maggio. Vanno sicuramente ricordate la gelata del 19/20 aprile che ha colpito gran parte dell'Italia, compresa la Regione Veneto, che si è interposta tra il germogliamento precoce dovuto alle alte temperature di marzo e la fioritura rapidissima di maggio, causando importanti cali di produzione a macchia di leopardo in gran parte del Veneto, e l'ondata di calore di fine luglio - inizio agosto che ha posto le piante in un pesante stato di stress termico pur in presenza di disponibilità idriche sufficienti.  

In poche parole, le viti hanno dovuto fare i conti con oscillazioni termiche importanti e con una generale e persistente carenza idrica ma, nonostante questa situazione, le principali previsioni elaborate dai tecnici regionali parlano di un'annata vitivinicola che non sta andando per niente male, anzi.

Gran parte del merito spetta ai viticoltori che operano ogni giorno nei vigneti, la cui professionalità ha raggiunto alti livelli, coadiuvati anche dai centri di ricerca preposti.

La sostenibilità del vigneto.

Altro tema molto importante e di grande attualità affrontato durante il focus di Conegliano, ha riguardato le opportunità destinate a migliorare la sostenibilità del vigneto mantenendo la fertilità del suolo. Oggi il viticoltore deve diventare amico della biodiversità e della qualità dell'ambiente.

Concetti che bisognerà tenere sempre più in considerazione se davvero si vorrà rimanere in testa alla classifica mondiale del vino, che vede il Veneto quarto esportatore assoluto, con 2 mld/€ nel 2016.

La vendemmia 2017

La vendemmia 2017 si annuncia, al momento, molto interessante un po' ovunque nel Veneto. Buone notizie arrivano in particolare dalle aree di collina del veronese, vicentino e trevigiano, dove gli addetti ai lavori sostengono che in questo momento nel vigneto veneto si stanno creando i presupposti per una buona vendemmia, in particolare sotto il profilo qualitativo. In altre aree di fondovalle e di pianura delle diverse provincie del Veneto, la quantità risulterà penalizzata dalle gelate del mese di aprile, compensate comunque in buona parte dall'entrata in produzione di nuovi impianti vitivinicoli.

Al momento questa calda estate sta lavorando a favore delle uve: malattie ridotte al minimo grazie anche alle giornate calde e soleggiate e alle notti ora decisamente più fresche; le precipitazioni, pur non abbondanti, sono giunte finora al momento opportuno, però attenzione, perchè ora l'emergenza idrica ha suonato davvero il campanello d'allarme). In conclusione, saranno comunque le prossime due settimane a dare l'impronta decisiva a questa attesissima vendemmia 2017.