Storia dei nomi dei vini - dodicesimo episodio

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TUSCULUM - Frascati.

Nove secoli prima di Cristo la Lega Albana, potente alleanza militare dei popoli stanziali dell'area, fece dell'antica Tusculum la propria roccaforte, splendidamente arroccata sui monti dinnanzi ad una sterminata, fertile piana. 

Frascati, Grottaferrata, Monteporzio Catone, Montecompatri, Rocca Priora: questi sono gli odierni nomi dell'antica terra dove secondo la tradizione Telegono fondò la città sconfitta da Roma al lago Regillo solo intorno al 500 a.C., quando al comando dei latini era il dittatore tuscolano Ottavio Mamilio, genero di Tarquinio il Superbo.

Tusculum, secondo Festo, è un nome relativo ai tusci, gli etruschi, culturalmente egemoni sino a quando i colli all'orizzonte di Roma cominciarono a destare l'interesse dei ceti più rappresentativi e delle famiglie più autorevoli del popolo romano. Allora molti patrizi costruirono nell'area lussuose ville, l'anfiteatro cittadino potè ospitare sino a trentamila persone e la sontuosa, principale residenza fu probabilmente di proprietà di Tiberio o di Cicerone, mentre i vigneti cominciarono a ricoprire ogni versante dei colli.

Altri ritrovamenti archeologici significativi riconducono alla vestigia della villa patrizia di Lucullo e poi alla dinastia imperiale dei Flavi. Nel 234 a.C. nacque a Tusculum Marco Porcio Catone, detto il Censore, l'uomo che esaltava la bontà del luogo ai fini della produzione vitivinicola, incitando a piantare la vite nei possedimenti tuscolani, in quanto "optima loco".

Il vino di Tusculum è diventato in breve tempo un mito dell'Urbe e del suo impero nascente. La mitologia fa il resto: Saturno che scacciato dall'Olimpo da Giove si rifugia proprio nella zona degli attuali Castelli Romani e qui insegna la coltivazione della vite a Giano (da cui il nome Enotrio) oppure Numa Pompilio, secondo re di Roma, che trova a Nemi la sacra pianta e la porta a Roma insieme a un ramo di olivo e a un albero di fico, trasformando le tre coltivazioni in altrettanti simboli sacri posti al centro del Foro.

Sarà un mito, un'epoca destinata a splendere e a perire insieme all'impero, sino al buio della decadenza. Nel 1191 il residuo insediamento di Tusculum viene completamente distrutto, i pochi abitanti in fuga trovano riparo in un sito di fortuna, collocato a pochi chilometri di distanza, sul quale edificano abitazioni provvisorie utilizzando legname leggero e semplici frasche. Cruciali per la ricostruzione, evidentemente furono proprio le frasche.

Nasce Frascati, e il vino che a pieno titolo oggi è l'erede del Tusculum.