Beowine Fair 2017: Esordio con successo dei vini italiani.

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Otto aziende italiane, di cui tre venete, hanno partecipato riunite insieme al Consorzio "Italia di Vini & Sapori" alla manifestazione BeoWine Fair che si è tenuta a Belgrado dal 23 al 26 febbraio 2017 all'interno della 39a Fiera Internazionale del Turismo e della Ristorazione, la più grande della Serbia e del sud Europa.

BeoWine è stata l'occasione per poter presentare le opportunità che si possono avere nell'Enoturismo, le numerose e variegate offerte turistiche legate al territorio, le specialità gastronomiche e anche l'attrezzatura completa per la coltivazione della vite e la produzione di vini. 

L'evento rappresenta un'opportunità per i produttori di incontrarsi, stabilire una cooperazione commerciale con distributori e accedere a nuovi mercati. Come ogni anno, molte presentazioni, promozioni e degustazioni si sono svolte tutti i giorni presso gli stand.

A BeoWine Fair quest'anno erano presenti oltre 150 espositori provenienti dall'area Balcanica e più di 50 espositori internazionali che hanno partecipato anche al BeoWine Challenge Cup. 

BeoWine Competition 2017.

E' il concorso di valutazione dei vini più importante che si svolge in Serbia ormai da oltre un decennio. In quest'edizione erano presenti in gara più di 200 vini provenienti da diversi Paesi dei Balcani e, quest'anno, per la prima volta, anche dall'Italia.

La commissione di valutazione ha visto la partecipazione di numerosi esperti internazionali provenienti dalla vicina Croazia, dalla Slovacchia e dall'Italia con la presenza del Dr. Bartolomeo Roberto Lepori, giornalista enogastronomico e sommelier A.I.S. Master Class.

L'esordio dei vini italiani, con 12 medaglie all'attivo, ha raccolto un enorme successo, posizionando il Picconero 2011, della cantina toscana Tolaini, al primo posto assoluto per i vini rossi, con la medaglia "Grand Or". 

Per i vini bianchi è stato premiato il Traminac Ledena Berba dell'azienda croata Vina Erdut. Le Medaglie d'Oro sono andate alla Cantina abruzzese F.lli Biagi con lo spumante Martina Biagi 2009 e il Montepulciano d'Abruzzo Ipnosi 2007; all'Azienda Cà del Lion Ghione con il Barbera d'Asti Docg Superiore Barrique 2009; alle aziende venete Pian delle Vette con il Pinot Nero 2012 Corte Volponi della famiglia Zenato con l'Amarone della Valpolicella Classico 2012.

A seguire gli argenti, assegnati al Lugana Mandolara dell'Azienda Le Morette Valerio Zenato, al Granpasso 2010 di Pian delle Vette mentre il Valdobbiadene Superiore Doc PuroFol dell'Azienda Agricola Paolo Zucchetto e il Moscato d'Asti "Per Elisa" dell'Azienda piemontese Cà del Lion Ghione si sono aggiudicati i bronzi.

Durante la giornata di venerdì 24 febbraio 2017 si è anche tenuto un seminario organizzato dal Consorzio Italia di Vini & Sapori, dal titolo "Italy, one big beatiful vineyard" condotto da Bartolomeo Roberto Lepori giornalista e sommelier A.I.S. Master Class e da Durda katic, Vice Presidente della Serbian Sommelier Association), dove gli oltre 60 operatori professionali invitati hanno degustato 12 etichette delle cantine italiane presenti allo stand "Italian Wine Expo 2017".

Ben oltre a tutto questo, però, c'è stata la palpabile e condivisa sensazione di aver fatto squadra e di essersi aiutati tutti a vicenda per promuovere il vino e, quindi, venderlo. 

Infatti, numerosi operatori professionali (principalmente importatori e ristoratori) si sono fermati ad assaggiare e degustare i diversi vini, interessati ed attratti dal nome Italia, stringendo importanti rapporti commerciali con le cantine aderenti al progetto "Italian Wine Expo". 

Il valore aggiunto di questa esperienza appena conclusa a Belgrado è stata la condivisione immediata dei contatti con professionisti seriamente intenzionati a fare business, tra le stesse aziende vinicole che lavorano gomito a gomito.

Questa volta possiamo proprio dire che l'unione fa la forza.