Ti trovi qui:I Nostri Vini-Visualizza articoli per tag: Vendemmia 2009

Categorie Vini

Un debutto in grande stile per il Dop Piave Vecchio e i vini bellunesi al Vinitaly 2018.

Pubblicato in Novità & Eventi

Un debutto in grande stile, in un prestigioso palcoscenico come quello del Vinitaly di Verona, la più importante fiera del settore vinicolo italiano, ha visto protagonisti - martedì 17 aprile 2018 - cinque pregiati vini bellunesi, tra cui anche il nostro Granpasso Uve Teroldego annata 2010 - Carattere Deciso, detentore della medaglia d'oro al Concorso "Wine of The Year 2017" indetto dalle Associazioni Via Claudia Augusta Altinate di Germania, Austria e Italia, abbinati al formaggio Dop Piave Vecchio Selezione Oro, prodotto esclusivamente con latte bellunese, nel pieno rispetto delle antiche regole e tradizioni dell'arte casearia, dal sapore intenso e fruttato che lo rende inconfondibile nel colore, nella pasta e al palato. Un formaggio vincitore di numerosi premi e riconoscimenti ufficiali: dal trionfo agli Italian Cheese Adwards al Caseus Veneti.

Uno speciale ed inedito abbinamento fortemente voluto da Confagricoltura, nel cui stand si è svolta una presentazione - degustazione delle eccellenze gastronomiche delle Dolomiti Bellunesi, alla presenza di numerosi enologi, giornalisti e addetti del settore, per dare il giusto risalto alla viticoltura bellunese, che nel solco di un'antica tradizione sta riscoprendo sempre più il proprio potenziale enologico, con vitigni autoctoni e internazionali che ben si adattano al clima e al terroir di montagna.

Protagonisti di questo particolare ed inedito connubio sono stati cinque viticoltori bellunesi facenti parte del Consorzio di Tutela Coste del Feltrino, assieme ad alcuni componenti della Confraternita del Formaggio Dop Piave, introdotti dagli interventi del giornalista enogastronomico bellunese Alberto Marcomini, Enzo Guarnieri, Predidente del Consorzio Coste del Feltrino, Gianpaolo Cet, Presidente di Piwi Veneto (viti resistenti), Fabio Bona, Presidente della Confraternita Dop Piave e da Diego Donazzolo, Presidente di Confagricoltura Belluno.

Davvero molto interessante è stato il discorso di Enzo Guarnieri che ha riferito come la Provincia di Belluno sia stata fino alla prima metà del Novecento una zona di grande produzione vinicola (soprattutto nel Feltrino), riuscendo ad ottenere 80.000 ettolitri di vino all'anno. Un patrimonio che poi è andato disperso a causa dello scoppio della Grande Guerra e dell'avvento della fillossera, della peronospora e dell'oidio.

Oggi lungo i cinquanta chilometri che vanno dalla Conca dell'Alpago alla Città di Feltre, si è sviluppata una viticoltura eroica che presenta pendenze elevate e notevoli difficoltà di meccanizzazione, che ha permesso di recuperare varietà autoctone come Bianchetta, Pavana, Gata, Turca, e alcune varietà internazionali come Pinot, Chardonnay, Merlot, Traminer Aromatico e Manzoni Bianco. Attualmente le aziende vinicole del Consorzio Coste del Feltrino coltivano venti ettari di vite con una produzione di 1.200 ettolitri di vino annui. 

In conclusione, anche questa passerella del Vinitaly 2018 si è rivelata un'importante occasione per far comprendere al grande pubblico l'alta qualità dei vini bellunesi che ben si identificano con le peculiarità del territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, sposando il rispetto delle antiche tradizioni all'uso smisurato della tecnologia. 

Una bella realtà montana che sta crescendo, ma che va fatta conoscere sempre di più in altri prestigiosi contesti nazionali ed internazionali. 

 

Leggi tutto...

Artista in Cantina. Laboratorio di Pittura Creativa a Pian delle Vette.

Pubblicato in Novità & Eventi

L'arte non rappresenta soltanto un diversivo alla nostra quotidianità ma anche un efficace strumento di miglioramento e di sensibilizzazione alla portata di ognuno di noi, a patto che ci si avvicini con la dovuta sensibilità e disponibilità a mettere in discussione qualche nostra certezza o convinzione personale.

A conferma di questa nobile affermazione riguardo all'importanza che assume l'arte nella vita di tutti i giorni, il ricercatore americano Harold J Dupuy ha affermato che quando contempliamo un'opera d'arte rilasciamo dopamina, un neurotrasmettitore che regola l'umore.

Questo lo ha confermato anche una recente ricerca italiana condotta dall'Istituto Clinico Humanitas di Milano che ha messo in relazione la salute psicofisica di ogni essere umano con la cultura, in particolar modo con l'arte: "il bello" provoca emozioni, sensazioni e piacevoli ricordi capaci di agire sulla mente umana apportando benefici maggiori di quelli che si possono generalmente ottenere assumendo farmaci specifici.

Nella nostra vita, per vivere meglio, serve più arte. Perchè come sosteneva il grande artista Pablo Picasso "l'arte scuote dall'anima la polvere accumulata dalla vita di tutti i giorni". Persino Alain De Botton e Jhon Armstrong, che proprio attorno a questa idea hanno costruito la loro scuola e il loro movimento, hanno da sempre sostenuto che l'arte permette di risolvere i problemi della vita e trovare la felicità. 

Non è quindi una novità che l'arte rappresenti un potente mezzo per instaurare relazioni soddisfacenti e superare le proprie ansie e paure, ma oggi abbiamo senza dubbio delle ragioni fondate, per essere certi che da questa possiamo trarre davvero degli ottimi benefici per la nostra salute umana.

Sicuramente è proprio partendo dallo sviluppo di queste idee che Giulia del Cappellano ha voluto far nascere Arte Officina con lo scopo di rendere l'Arte fruibile in ogni settore lavorativo in modo da poter migliorare ulteriormente l'impatto di ogni attività attraverso la realizzazione di soluzioni creative attraenti ed estetiche.

Ciò che contribuisce a rendere l'arte unica al mondo è che può svilupparsi ovunque. Può confondersi tra le persone più comuni oppure dietro ad oggetti banali che circondano la vita di tutti i giorni, per poi riuscire a brillare di nuova luce davanti agli occhi di un essere umano che sia in grado davvero di riconoscerla ed apprezzarla.

Inoltre non è da considerarsi una novità anche il fatto che l'arte italiana abbia fatto il suo ingresso anche nelle cantine vinicole italiane. Non lo è nemmeno per l'Azienda Agricola Pian delle Vette che ha accettato ben volentieri di organizzare in collaborazione con Arte Officina di Giulia del Cappellano il laboratorio di pittura creativa Artista in Cantina, che si terrà sabato 24 marzo 2018 alle ore 14:00 e che sarà condotto da Elisa Rossi, artista figurativa di fama internazionale specializzata in pittura ad olio, che vanta un'esperienza pluriennale nell'insegnamento sia a privati che in ambito aziendale.

Obiettivo di questo evento creativo al quale possono partecipare - previo pagamento della relativa quota d'iscrizione di € 80,00 - da un minimo di quattro ad un massimo di dodici persone, è imparare a selezionare, mettere a fuoco e interpretare in modo corretto la bellezza della realtà che ci circonda, attraverso il disegno artistico e la pittura.

Ogni partecipante avrà a disposizione quattro ore per dare vita alla sua opera d'arte. Proprio dopo aver dato libero sfogo alla propria fantasia, ingegno e vena artistica, seguirà una degustazione di tre vini di alta qualità prodotti da Pian delle Vette Cantina di Montagna con possibilità di scelta di abbinarli ad un entrèe di formaggi e sopressa locale oppure ad un piatto tipico della cucina bellunese.

Artisti in Cantina è un laboratorio che nasce anche per promuovere e valorizzare la conoscenza delle antiche tradizioni dei nostri luoghi di montagna, dove tutt'oggi è ancora il suono delle campane a scandire il trascorrere del tempo.

Egidio D'Incà e Walter Lira, i due gestori della Società Agricola Pian delle Vette, sono convinti che il profumo del vino, protagonista ed ospite indiscusso di questo evento, sarà il pretesto e l'occasione per lo sviluppo di altri discorsi, storie e scambi culturali tra i diversi linguaggi dell'arte. 

Per prenotazioni e/o richieste di maggiori informazioni, si prega di inviare un'e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    

Leggi tutto...

Alla scoperta della Viticoltura di Montagna.

Pubblicato in Novità & Eventi

Molto spesso si sente parlare in televisione e sul web di viticoltura eroica, come sinonimo di viticoltura di montagna, oppure di coltivazione della vite in zone montane o collinari impervie, difficili e ad altitudini elevate.

Proprio per fare maggiore chiarezza al riguardo, il Cervim, Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura di Montagna, ha stabilito alcuni criteri di questa particolare coltivazione della vitis vinifera: pendenza del terreno superiore al 30%, altitudine superiore ai 500 metri sul livello del mare, vigne su terrazze e gradini, viticoltura delle piccole isole.

Proprio per la sua conformazione geografica, con l'arco alpino a nord e la catena appenninica che ne attraversa la dorsale, l'Italia presenta molte zone di viticoltura eroica.

Stiamo parlando di una coltivazione della vite e di una produzione di vino molto spesso legate ad un'economia agricola antica e tradizionale.

Si tratta per lo più di un lavoro faticoso che richiede tempo, energie, tanti sacrifici, investimenti economici ed impegno diretto dell'uomo, non sostituibile di certo con quello meccanizzato. 

Proprio per questi ed altri motivi, nel corso dei secoli questa forma di viticoltura è stata presto abbandonata, per lasciare spazio all'introduzione dei vigneti in zone di bassa collina o in pianura, coltivati con sistemi di meccanizzazione anche delle loro vendemmie. 

Lo sviluppo industriale dell'immediato dopoguerra ha inoltre favorito e accelerato la comparsa di questo processo. Il sogno ed il mito della modernità cittadina e del lavoro in fabbrica, hanno generato un profondo cambiamento socio - economico del nostro Paese, che proprio in nome dell'industrializzazione di massa e del primo progresso tecnologico, ha abbandonato le tradizioni rurali e agricole di un tempo

Tuttavia, praticare la viticoltura di montagna, oggi come in passato, vuol dire puntare sulla qualità dei prodotti che sfuggono, almeno in parte, alle logiche di abbattimento dei costi di produzione perseguiti con l'accanimento della viticoltura normale.

In passato la viticoltura eroica veniva descritta come una viticoltura molto importante per gli aspetti sociali e culturali che preservava, esaltando le capacità dei vignaioli di un tempo di aver saputo diligentemente utilizzare tecniche agronomiche particolari per rendere accessibili ai fini produttivi zone impervie caratterizzate dalla presenza di forti pendenze, dalla fragilità dei suoli caratterizzati da forti tendenze all'erosione e all'impossibilità di utilizzare qualsiasi sistema di meccanizzazione

Oggi questa viticoltura si presenta come un modello in grado di promuovere e valorizzare le risorse naturali in modo sostenibile, risultando così più autonoma rispetto alle zone viticole normali. Molto spesso i territori interessati alla viticoltura di montagna svolgono un importante ruolo di controllo dell'erosione e di mantenimento della biodiversità naturale, scongiurando così il pericolo di abbandono di queste terre.

Certamente in Provincia di Belluno l'Azienda Agricola Pian delle Vette, situata ai piedi delle Vette Feltrine, a 600 metri sul livello del mare, nell'area del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, è l'esempio di una Cantina di Montagna che ha saputo progettare il proprio lavoro facendo dell'impegno e della passione per il vino e per l'ambiente il vero motivo del proprio operare e credere.

Per rispettare questi principi, quest'azienda si è data una dimensione a misura d'uomo, tale da permettere una completa autonomia nella gestione operativa, affinchè tutte le operazioni colturali siano mirate alla salvaguardia della fragilità dell'ecosistema.

Consapevoli di operare in un ambiente difficile, ma appartenente a quelle realtà enologiche italiane di grande pregio storico, culturale e paesaggistico, ogni decisione è stata ed è dettata dal rispetto di precise regole.

Ad esempio, la scelta varietale ha fatto ricorso a quelle selezioni che più si adattano all'ambiente di montagna e che maggiormente possono farsi portavoce dei rigidi inverni, dei sensibili sbalzi termici notte / dì e delle ristrettezze nutritive dei suoli.

I vini prodotti a Pian delle Vette ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi di montagna, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità che li arricchisce di profumi e aromi garantendo tipicità e unicità. 

Ogni vigneto rappresenta una piccola nicchia studiata per valorizzare l'interazione tra la vite e l'ambiente per ottenere così vini di alta qualità, che siano vera espressione del terroir di montagna,  lontani dal rispetto di mode e tendenze del momento. 

L'estensione dei vigneti, che privilegiano l'esposizione dei grappoli e delle foglie al sole, è di due ettari e mezzo su cui crescono le bacche rosse tipo Pinot Nero, Teroldego, Gamaret e Diolinoir, le bacche bianche Chardonnay, Muller Thurgau e Traminer Aromatico. Quattro di queste varietà fanno parte dell'IGT Vigneti delle Dolomiti (Pinot Nero, Teroldego, Muller Thurgau e Traminer) 

Oggi la Società Agricola Pian delle Vette è gestita da Egidio D'Incà e Walter Lira, due noti imprenditori feltrini che, dopo aver svolto varie esperienze professionali di successo in diversi settori economici, sono riusciti a coronare il loro sogno di dedicarsi al mondo della viticoltura, riuscendo a rilanciare in pochi anni la loro Cantina di Montagna sia a livello di brand, sia a livello di produzione, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti ufficiali per l'alta qualità dei vini

Fondamentale resta il principio che ispira  tutto il loro impegno e che si basa sulla volontà di avvicinare il consumatore finale al proprio prodotto attraverso una trasparenza di informazioni, per spiegare la purezza dei vini a chi sa apprezzare davvero i "silenzi" della vita. 

In conclusione, Pian delle Vette rappresenta sicuramente un modello di viticoltura di montagna che negli anni è riuscita a dimostrare come anche in queste zone impervie e di non facile coltivazione dei vigneti, si riesca a fare agricoltura di qualità, riuscendo a coniugare sapientemente tradizione e tecnologia, nel pieno rispetto della natura e delle antiche tradizioni locali.   

  

Leggi tutto...

Pian delle Vette, un'azienda agricola di nicchia alle porte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Pubblicato in Novità & Eventi

Per molti può sembrare una curiosa novità, ma di viticoltura a Belluno e, in particolar modo nel Feltrino, se ne parla già da diversi secoli. Infatti, proprio nell'archivio storico del Comune di Feltre si trovano numerosi riferimenti a particolari statuti che disciplinavano la coltura della vite sin dal lontano millecinquecento e, inoltre, nel '600 il Canonico della Cattedrale di Belluno Giovan Battista Barpo nei suoi libri "Le delizie e i frutti dell'agricoltura e della villa" dedica proprio un capitolo a "Delle uve, delle viti e dei recipienti per il vino" andando a descrivere minuziosamente le principali tipologie di uva locali fornendo preziosi consigli per la loro coltivazione.

Purtroppo la diffusione dell'oidio, della peronospora e della fillossera, lo scoppio della Grande Guerra, l'emigrazione dei primi del novecento e la massiccia industrializzazione avvenuta dopo il disastro del Vajont, portarono in breve tempo all'abbandono della coltivazione della vite a Belluno.

Nel corso di questi anni c'è stata però una rinnovata attenzione ed interesse verso la vite da parte di alcune aziende agricole bellunesi che hanno saputo recuperare i terreni vocati alla sua coltivazione, riprendendo così una produzione che, seppur limitata quantitativamente, riesce a riscuotere notevoli consensi, apprezzamenti e riconoscimenti in Italia, e all'estero, per l'alta qualità dei vini

Attualmente sono 147 gli ettari di vigneti presenti in Provincia di Belluno, una sessantina dei quali appartengono a produttori trevigiani che hanno scelto di espandersi a Belluno per proseguire il Metodo Tradizionale. Il vino biologico, invece, è un fenomeno in costante crescita: sono già quattro le aziende bellunesi in possesso della relativa certificazione. 

Uno degli aspetti più curiosi che riguarda il mercato del vino bellunese è l'incremento del numero di donne che si dedicano alla viticoltura in Provincia di Belluno in quanto sembra che questa attività rappresenti una valida opportunità per conciliare la vita familiare con il proprio lavoro. 

Un secondo aspetto molto interessante riguarda i piccoli produttori che hanno ripreso la coltivazione della vite in zone di montagna, limitando sempre più l'utilizzo dei fitofarmaci sia per una questione economica, sia soprattutto per rispettare e tutelare maggiormente l'ambiente che circonda le incantevoli montagne delle Dolomiti Bellunesi, dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

Certamente l'Azienda Agricola Pian delle Vette, situata a Vignui di Feltre, piccolo borgo immerso alle porte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, è l'esempio di una Cantina di Montagna che, pur avendo dimensioni ridotte, ha saputo coniugare negli anni la riscoperta della viticoltura locale con le nuove tecnologie enologiche, nel pieno rispetto della tradizione e dell'ambiente circostante.

Qui la scelta varietale ha fatto ricorso a quelle selezioni che più si adattano all'ambiente di montagna e che maggiormente possono farsi portatrici dei rigidi inverni, dei sensibili sbalzi termici notte / dì e delle ristrettezze nutritive dei suoli. 

I vini prodotti da Pian delle Vette ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità che li arricchisce di profumi e aromi garantendo tipicità e unicità.

La società agricola Pian delle Vette è gestita da Egidio D'Incà e Walter Lira, due imprenditori feltrini che, dopo aver svolto varie esperienze professionali in diversi settori economici, hanno coronato il loro sogno di dedicarsi al mondo della viticoltura riuscendo a rilanciare questa Cantina sia a livello di brand, sia a livello di produzione, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti proprio per l'alta qualità dei loro vini di montagna

A Pian delle Vette ogni vigneto rappresenta una piccola nicchia studiata appositamente per ottenere prodotti unici lontani dal rispetto di mode e di tendenze del momento. 

L'estensione dei vigneti è di due ettari e mezzo su cui crescono le bacche rosse tipo Pinot Nero, Teroldego, Gamaret, Diolinoir, le bacche bianche Chardonnay, Muller Thurgau e Traminer Aromatico.

Quattro di queste varietà fanno parte dell'IGT delle Dolomiti (Pinot Nero, Teroldego, Muller Thurgau e Traminer), mentre dal 2013 il vino spumante rientra anche nella DOC Serenissima.

La coltivazione della vite viene da sempre effettuata nel pieno rispetto dell'ambiente che circonda il territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Pian delle Vette rappresenta un modello di viticoltura di montagna che dimostra come anche in queste zone impervie e di non facile coltivazione del vigneto, si riesca a fare agricoltura di qualità, riuscendo a coniugare sapientemente tradizione e tecnologia, sempre nel pieno rispetto della natura e delle tradizioni locali.       

Leggi tutto...

Grande successo per il Granpasso all'Italian Wine Expo 2017.

Pubblicato in Novità & Eventi

L'8 dicembre 2017, nella sede del prestigioso Das Hilton Kyiv Hotel, situato a pochi chilometri di distanza dalle principali attrazioni del centro di Kiev, si è svolta la seconda edizione dell'Italian Wine Expo 2017, rassegna B2B organizzata da Pilota Green Eventi, società di servizi con esperienza ventennale nella promozione delle eccellenze enogastronomiche italiane rivolta sia ai mercati interni (Paesi europei) sia ai Paesi Extra UE, in collaborazione con il Consolato Onorario d'Ucraina e la Camera di Commercio Nazionale Ucraina di Kiev. 

Questo evento si è rivelato un'importante occasione per far conoscere ed apprezzare ai principali operatori del settore vinicolo, agli importatori e ai distributori Ho.re.Ca, ai media, agli opinion leader e ai ristoratori locali, l'alta qualità dei nostri vini italiani anche con l'obiettivo di arrivare alla formazione di una gamma di carte dei vini da proporre nei migliori ristoranti di Kiev e in altre regioni del Paese.

Protagoniste della mostra di degustazione di Italian Wine Expo sono state 10 prestigiose aziende vinicole italiane come Vini Biagi (Colonella - Teramo), Seiterre (Bovolone - Verona), l'Azienda Agricola Reassi (Carbonara di Rovolon - Padova), Tenuta San Jacopo (Cavriglia - Arezzo), Azienda Pietro Cassina (Lessona - Biella), Azienda Agricola Vigna Petrussa (Albana - Udine), le Cantine PaoloLeo (San Donaci - Brescia), l'Enoteca Mirovino (Vecchiano - Pisa), giunte fin qui per promuovere i propri vini sul mercato ucraino, alla presenza delle più importanti realtà professionali di questo settore.

Anche Pian delle Vette, azienda agricola situata a Vignui di Feltre, piccolo borgo alle porte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, ha partecipato a questa vetrina presentando al grande pubblico il suo Granpasso 2010, un vino che nel 2017 ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi ufficiali sia in Italia, sia all'estero, tra cui ricordiamo la medaglia d'oro al Concorso "Wine of the Year 2017" indetto dalle Associazioni "Via Claudia Augusta Altinate" di Germania, Italia e Austria, che ha riscosso un notevole successo per la sua grande struttura e per i profumi intensi, eleganti e delicati che garantiscono tipicità e unicità. 

Il mercato del vino in Ucraina.

Oggi nuovi mercati del vino crescono e anche Paesi che un tempo non si pensava potessero diventare piazze interessanti per prodotti di qualità e talvolta anche di alto prezzo, si sono affacciati sulla scena del wine business. Uno di questi è l'Ucraina, che oltre a contare su una produzione locale in crescita, è diventata un mercato dove sono sempre più presenti vini provenienti da tutto il mondo e, nel quale, operano ed agiscono una quindicina di importatori di vini europei ma anche del nuovo mondo.

Attualmente una delle principali wine componies è Dolmart Ukraine, azienda nata nel 1993 da Christina Xinias, che pur avendo avuto una primaria impostazione come importatrice di alcolici, è cresciuta siano a diventare una realtà che distribuisce grandi Maison de Champagne e prestigiose griffe di vino.

Il vino in Ucraina è una bevanda conosciuta e apprezzata sin dall'epoca zarista, inoltre durante il periodo sovietico, il Paese era la repubblica con la maggior produzione di vino dell'Urss.

Il popolo ucraino è un grande consumatore di bevande alcoliche, in particolare di vodka, cognac e brandy. La domanda di vino è in costante crescita, come quella nelle fasce alte di mercato, anche se nel 2014 la crisi economica ha inciso negativamente colpendo anche il mercato del vino.

Attualmente il consumo di vino è di circa 10 litri annui pro capite, dato che è destinato ad aumentare per il drastico calo del consumo di alcolici tradizionali, a vantaggio di quelli più leggeri. Negli ultimi dieci anni si è registrato anche un incremento delle importazioni di vino che hanno raggiunto una cifra di oltre 100 milioni di euro all'anno.

L'Italia è il primo esportatore di spumanti in Ucraina con una quota di mercato del 39%, seguita dalla Francia (20%), dalla Georgia (14%), dalla Germania (9%) e dalla Moldavia (5%). Per quanto concerne le altre tipologie di vini, il primo esportatore è la Georgia con un mercato del 28%, a seguire l'Italia (19%), la Francia (18%), il Cile e la Moldavia (8%). 

In Ucraina le importazioni di vino sono in mano a poche imprese, tant'è che per importare vino esiste un complicato e costoso sistema di licenze e di regolamentazioni burocratiche. Proprio per queste difficoltà, se si vuole esportare verso questo Paese, occorre stabilire un rapporto con un importatore di fiducia.

La produzione locale di vini è basata si basa su poco più di un centinaio di produttori che si avvalgono ancora dell'uso di tecnologie arretrate, ed è principalmente concentrata sugli spumanti, sui vini dolci e su quelli fortificati. In questi ultimi anni si stanno introducendo anche vitigni internazionali cominciando a produrre i primi vini fermi.

La qualità dei vini risulta ancora medio - bassa e vengono consumati prevalentemente sul mercato interno, anche se una parte viene esportata nei paesi limitrofi. L'export ha come destinazioni principali la confinante Russia, la Germania e la Georgia.

In conclusione, un elemento che potrebbe favorire lo sviluppo del mercato del vino ucraino, potrebbero essere gli accordi economici con l'Unione Europea, che porterebbero a ridurre le barriere tariffarie e non, soprattutto all'importazione di vini. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggi tutto...

I vini Pian delle Vette presenti alla prima edizione di "Bassano Wine Festival".

Pubblicato in Novità & Eventi

Dall'8 al 10 dicembre si svolgerà presso la splendida cittadina di Bassano del Grappa la prima edizione di "Bassano Wine Festival", una mostra mercato dedicata alla promozione del territorio e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane.

Un lungo fine settimana attenderà tutti gli appassionati di vino e non solo; ricco e variegato è infatti il parterre di aziende e cantine che vi accompagneranno alla scoperta dei prodotti tipici del nostro Paese, per farvi vivere un'esperienza gastronomica unica e indimenticabile. 

Potrete così conoscere e degustare pregiate etichette di vini italiani grazie agli assaggi organizzati dalla Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori (FISAR) di Vicenza, che saranno abbinati a piatti tipici della Cucina Veneta e italiana.

A questa importante fiera enologica non poteva mancare anche la partecipazione dell'Azienda Agricola Pian delle Vette con una ricca selezione dei suoi pregiati vini di qualità prodotti a Vignui di Feltre (Belluno), un piccolo borgo rurale alle porte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, che ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi di montagna, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità che li arricchisce di profumi e aromi garantendo tipicità e unicità. 

Egidio D'Incà e Walter Lira sono davvero convinti che questa prima edizione di "Bassano Wine Festival" sarà  ricordata come una prestigiosa vetrina per la promozione e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane, in un confronto di sapori, tradizioni e gusti speciali, in grado di offrire al pubblico un percorso incentrato alla scoperta di prodotti agricoli territoriali ancora poco conosciuti e pubblicizzati adeguatamente.   

 

 

Leggi tutto...

Pian delle Vette presente alla quinta edizione di "Vini da Terre Estreme".

Pubblicato in Novità & Eventi

Vini eroici, viticoltori eroici. 60 cantine, oltre 300 etichette, si sono date appuntamento dal 19 al 20 novembre a Villa Braida di Mogliano Veneto (TV) per la quinta edizione di "Vini da Terre Estreme", la più importante manifestazione nata per celebrare l'unicità del "vino estremo", ovvero quello prodotto con uve coltivate in zone spesso sconosciute, geograficamente impervie, dislocate in piccoli fazzoletti di terra strappati alle rocce, alla montagna o al mare, o in aree con pendenze superiori al 30%.

L'evento divenuto ormai un appuntamento fisso per tutti i consumatori di vino più evoluti, gli appassionati di enologia e gli opinion leader del settore vitivinicolo, ha avuto come obiettivo valorizzare e far conoscere al mondo intero vini che hanno come denominatore comune l'essere stati prodotti con la tenacia, la passione e i sacrifici di pochi e appassionati viticoltori che hanno saputo mantenere negli anni un forte legame ed attaccamento alle proprie radici storiche tramandate di generazione in generazione, riuscendo così a salvaguardare non solo la qualità del prodotto finale, ma anche il paesaggio stesso e la sua biodiversità, regalandoci la possibilità di continuare a degustare vini autentici, straordinari, rari (anche con produzioni limitate a qualche migliaio di bottiglie) e preziosi per la loro unicità e tipicità.

A questa prestigiosa manifestazione che da anni focalizza l'attenzione sui vini eroici, coltivati in terre estreme, non poteva mancare l'Azienda Agricola Pian delle Vette con una selezione di pregiati vini di alta qualità prodotti a Vignui di Feltre, un piccolo borgo rurale immerso nelle Dolomiti Bellunesi, che ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi di montagna, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità, che li arricchisce di profumi e aromi unici garantendo tipicità e unicità.

Nella splendida dimora storica di Villa Brada, esempio di architettura veneta dell'800 distante solo pochi chilometri da Venezia e dislocata in uno dei più importanti crocevia commerciali tra il Nord Est Italia, l'Austria e la Slovenia, si sono svolti numerosi workshop, incontri, seminari e convegni dedicati al mondo del vino, accompagnati da degustazioni di prestigiose etichette che hanno permesso di far conoscere e riscoprire questa fetta di "economia coraggiosa" attraverso un percorso che ha attraversato l'intero Paese: dal Trentino Alto Adige alla Sardegna, dalla Valle d'Aosta all'isola di Pantelleria, passando per la Valtellina e la Costiera Amalfitana, le Cinque Terre e le pendici dell'Etna, il Friuli Venezia Giulia, la Toscana e il Veneto. Anche quest'anno l'ospite d'onore di questa manifestazione è stata la Croazia, con una selezione di "produttori eroici" provenienti dall'Istria e dalle isole della Dalmazia.

Ma la vera novità di questa edizione è stata l'introduzione di un "bicchiere intelligente" che ha permesso di creare una reazione coinvolgente e interattiva fra produttore e degustatore con il vantaggio, per quest'ultimo, di poter ricevere via email il promemoria dei vini degustati e le loro schede tecniche dettagliate.   

 

Leggi tutto...

L'enologia bellunese e il successo del Consorzio Coste del Feltrino.

Pubblicato in Novità & Eventi

Il movimento enologico bellunese, in questi ultimi anni, sta prendendo sempre più forma e coscienza del proprio potenziale che può offrire ai tanti amanti e consumatori di vino locale. Oggi la Provincia di Belluno è un territorio vocato alla viticoltura. A confermarlo è l'Associazione Italiana Sommelier sempre più partecipe ed entusiasta nel riconoscere l'ottimo lavoro svolto dai viticoltori bellunesi, impegnati nel riprendere una tradizione vitivinicola dal passato glorioso, poi andata quasi perduta.

Proprio l'AIS di Belluno ha organizzato recentemente una serata dedicata alla presentazione delle Cantine Vitivinicole aderenti al Consorzio Coste del Feltrino confrontandosi con queste sull'ottimo lavoro che è stato svolto finora e sui prossimi obiettivi che questa neo-nata realtà vuole perseguire.

Durante l'evento, Enzo Guarnieri - attuale presidente del Consorzio - ha posto in evidenza come fin dall'ottocento il territorio della Provincia di Belluno era predisposto per la coltivazione della vite; poi la povertà, l'emigrazione, le guerre e l'avvento della fillossera hanno portato all'oblio la viticoltura bellunese

Le varietà autoctone della zona (Bianchetta, Pavana, Turca, Gata) hanno rischiato quasi di scomparire per lasciare spazio alla più resistente e facile coltivazione dell'uva americana.

Negli ultimi anni però la tendenza è cambiata soprattutto grazie al coraggio e alla caparbietà di alcuni viticoltori che hanno portato alla riscoperta alcuni vitigni autoctoni locali e, successivamente, dopo numerose sperimentazioni e prove in campo, hanno aggiunto al regolamento del Consorzio alcuni vitigni internazionali, che si sono adattati molto bene al terroir e la nostro clima dolomitico. 

Con questo regolamento, teso a restringere ancora di più l'attuale disciplinare dell'Indicazione Geografica Tipica IGT "Vigneti delle Dolomiti" che oggi caratterizza e regolamenta quest'area, i risultati ottenuti sono stati davvero sorprendenti sia per quanto riguarda la produzione, ma soprattutto la qualità del prodotto finale.

Se inizialmente il vino locale non incontrava appieno i gusti dei suoi consumatori, di anno in anno gli accorgimenti in vigna, una maggiore attenzione alle lavorazioni in cantina e nuove sperimentazioni, hanno contribuito al rilancio dell'enologia bellunese riuscendo ad incuriosire persino prestigiosi esperti del settore vitivinicolo e gastronomico.

Anche i numeri di questa escalation parlano chiaro: sono nove le aziende agricole bellunesi che sono state inserite sulla guida regionale Vinetia 2018 contro le tre del 2016 e, inoltre, c'è anche chi, come Pian delle Vette Cantina di Montagna quest'anno ha avuto l'onore di poter partecipare ad importanti eventi, concorsi e manifestazioni italiane e internazionali legate al mondo del vino, portando a casa numerosi premi e riconoscimenti ufficiali proprio per l'alta qualità dei propri vini prodotti a Vignui di Feltre, un piccolo borgo immerso nelle atmosfere incantate del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, dove il suono delle campane scandisce ancora il trascorrere del tempo arricchendo i nostri pregiati vini di note uniche che regalano emozioni e sensazioni indimenticabili. 

 

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

I nostri contattiChiamaci o inviaci una email

 

Form di contatto

Social

Indirizzo

Soc. Agr. Pian delle Vette
Via Teda, 11 32032 Pren di Feltre (BL) - ITALIA
Infoline: +39 329 819 1436


Zoom

Salva

Salva

Salva