I vini Pian delle Vette protagonisti su Gustibus in onda su La 7

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Domenica 24 dicembre, l'Azienda Agricola Pian delle Vette è stata protagonista nella trasmissione televisiva Gustibus in onda su La 7, dedicata alla scoperta del patrimonio enogastronomico del nostro Paese e alle professioni che per esso lavorano. Ogni domenica mattina il programma condotto da Roberta De Matthaeis racconta ai telespettatori territori italiani defilati e poco conosciuti che, però, custodiscono veri e propri tesori paesaggistici ed enogastronomici che meritano di essere conosciuti e valorizzati.

In ogni puntata lo storytelling dei luoghi si incrocia con quello delle produzioni agroalimentari gastronomiche tipiche, accuratamente selezionate in collaborazione con "La Tavola Italiana", associazione no - profit che certifica la qualità delle filiere alimentari, e l'eccellenza delle materie prime impiegate nelle tecniche di lavorazione.

Nella puntata andata in onda il giorno della vigilia di Natale, ampio spazio d'approfondimento è stato dedicato all'Azienda Agricola Pian delle Vette di Vignui di Feltre, nata nel 2000 grazie ad un finanziamento Interreg, ed oggi acquisita e gestita da Egidio D'Incà e Walter Lira, due noti imprenditori feltrini che l'hanno saputa rilanciare sia a livello di brand, sia a livello di produzione, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti ufficiali per l'alta qualità dei propri vini di montagna, riuscendo così a fare dell'impegno e della passione per il vino e per l'ambiente, il vero motivo del proprio operare e credere.

Per rispettare questi principi, i due soci hanno voluto dare alla propria azienda agricola una dimensione "a misura d'uomo" tale da permettere una completa autonomia nella sua gestione operativa, affinchè tutte le operazioni colturali siano mirate alla salvaguardia della fragilità dell'ecosistema. 

Consapevoli di operare in un ambiente difficile, ma appartenente a quelle realtà enologiche italiane di grande pregio paesaggistico, storico e culturale, ogni loro decisione è stata ed è tutt'oggi dettata dal rispetto di alcune regole. Ad esempio, la scelta varietale ha fatto ricorso a vitigni autoctoni locali e a quelle selezioni che più si adattano all'ambiente delle Dolomiti Bellunesi e che maggiormente possono farsi portavoce dei rigidi inverni, dei sensibili sbalzi termici notte / dì e delle ristrettezze nutritive dei suoli.

La gestione annuale dei vigneti privilegia l'esposizione dei grappoli e delle foglie al sole, tanto che i vini ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi di montagna, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità che li arricchisce di profumi e aromi garantendo tipicità e unicità.

Pian delle Vette Cantina di Montagna ogni vigneto rappresenta una piccola nicchia studiata appositamente per promuovere e valorizzare l'interazione tra la vite e l'ambiente circostante per ottenere così vini unici, con un'autentica espressione del terroir di montagna lontano da mode e tendenze del momento.

Fondamentale resta il principio che ha ispirato l'impegno e il duro lavoro portato avanti negli anni dai due imprenditori vinicoli bellunesi che si basa sulla volontà d far avvicinare il consumatore finale al proprio prodotto, attraverso una particolare esperienza degustativa e una piena trasparenza d'informazioni, per spiegare la purezza e la qualità dei propri vini delle Dolomiti Bellunesi a chi sa davvero apprezzare i "silenzi" della vita.

L'estensione dei vigneti che si trovano a Vignui di Feltre, è di 2 ettari e mezzo su cui crescono le bacche rosse tipo Pinot Nero, Teroldego, Gamaret e Diolioner, le bacche bianche Chardonnay, Muller Turgau e Traminer Aromatico

Quattro di queste varietà fanno parte dell'IGT delle Dolomiti (Pinot Nero, Teroldego, Muller Turgau e Traminer) mentre dal 2013 il vino spumante è DOC Serenissima. 

Qualche giorno fa i due noti imprenditori agricoli bellunesi hanno avuto l'onore di accompagnare i reporter dell'emittente televisiva La 7 a visitare la loro Cantina di Montagna e i vigneti, dove è stata anche registrata un intervista ad Egidio D'Incà sulle eccellenze culinarie venete

Durante le riprese, non sono mancati gli aneddoti come quello legato alla scelta del nome dato allo spumante Metodo Classico Mat'55 - Millesimo 2009 - Sublimazione dell'Attesa.  Come hanno avuto modo di spiegare i due imprenditori vitivinicoli, questo particolare nome deriva dal fatto che entrambi i soci di Pian delle Vette sono nati nel 1955 e, nonostante i prestigiosi traguardi e riconoscimenti ufficiali ricevuti nel corso degli anni, oggi, c'è ancora chi sostiene che siano stati davvero matti a voler intraprendere questa loro avventura nel mondo del vino.

 

 

 

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Pian delle Vette: vini di qualità eccellente prodotti nel rispetto della sostenibilità ambientale.

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A conferma degli importanti passi in avanti compiuti in questi anni nel miglioramento della qualità dei vini prodotti, il Pinot Nero annata 2012 di Pian delle Vette Cantina di Montagna ha vinto nella categoria vini rossi la medaglia d'oro al prestigioso concorso "Dubrovnik FestiWine Tropic 2017", un importante evento internazionale dedicato al mondo del vino che ha visto la presenza di numerose delegazioni di buyers provenienti da diversi paesi europei.

Un altro successo per l'Azienda Agricola Pian delle Vette di Feltre che quest'anno è stata premiata anche al BeoWine Festival di Belgrado, la più importante fiera enologica dell'Europa sudorientale con un doppio riconoscimento: medaglia d'oro per il Pinot Nero 2012 e d'argento per il Granpasso 2010, un vino prodotto con il Teroldego, vitigno caratteristico del Trentino Alto Adige che permette così di ricavarne un prodotto di grande struttura, dal profumo intenso, elegante e delicato.

Inoltre, lo scorso luglio ad Augusta, proprio con quest'ultimo vino Pian delle Vette ha portato a casa l'ennesima medaglia d'oro al concorso "Wine of the Year 2017" organizzato dalle Associazioni "Via Claudia Augusta" di Germania, Italia e Austria.

Proprio in qualità di vincitrice di questo premio, la Cantina Pian delle Vette ha potuto partecipare recentemente alla 26^ edizione del "Merano Wine Fwstival" uno dei più prestigiosi appuntamenti annuali dedicati al mondo del vino, che si è concluso martedì 14 novembre con una grande affluenza di visitatori. 

Presenziare a questa manifestazione ha rappresentato per Egidio D'Incà Walter Lira, i due titolari di Pian delle Vette, un'occasione fondamentale per un'azienda che da anni è impegnata nel far conoscere, in Italia e nel resto del mondo, l'alta qualità dei propri vini di montagna prodotti a Vignui di Feltre, un piccolo borgo rurale immerso nelle Dolomiti Bellunesi, patrimonio dell'UNESCO.

Pian delle Vette, cosi come molte altre aziende aderenti al Consorzio Coste del Feltrino, punta ad un modello di coltivazione della vite non invasivo, legato al rispetto della sostenibilità ambientale, basti pensare che la scelta varietale ha fatto ricorso a quelle cultivar autoctone nazionali e internazionali che meglio si adattano all'ambiente di montagna e che maggiormente possono farsi portavoce dei rigidi inverni, dei sensibili sbalzi termici notte / dì e delle ristrettezze nutritive dei suoli. 

I vini prodotti da questa azienda vitivinicola ricordano l'armonia del paesaggio, la quiete dei luoghi, il benessere dei vigneti e la ricca biodiversità che li arricchisce di profumi e aromi unici, garantendo tipicità e unicità. 

Uno dei prossimi obiettivi sul quale Pian delle Vette ha ancora molto da lavorare è quello di riuscire a convincere alcuni ristoratori bellunesi dell'effettiva bontà e qualità dei propri vini, in quanto persiste ancora in Provincia di Belluno una certa diffidenza nel voler proporre e servire in tavola un vino locale (vino a chilometro zero) rispetto a quelli di altre regioni vitivinicole italiane, nonostante sia appurato che i vini bellunesi siano sempre più apprezzati, riconosciuti e premiati non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.   

 

 

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"Vinum anni 2017" Medaglia d'oro al Teroldego, Cantina Pian delle Vette di Feltre.

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Sabato 22 luglio 2017 nella prestigiosa cornice del Museo Romano di Augsburg, si è svolta la prima edizione di "Vinum anni 2017" con la premiazione dei migliori vini della Via Claudia Augusta Altinate. 

L'antica strada romana collega oggi numerose ed interessanti regioni vitivinicole e luoghi d'incanto imperdibili per tutti gli appassionati del mondo del vino.

I migliori vini di ogni regione sono stati attentamente selezionati da una giuria internazionale di sommelier e premiati con medaglie d'oro e d'argento. 

Quattro sommelier, due provenienti dalle associazioni sommelier di Germania e Austria, e due da associazioni italiane, si sono riuniti nella torre del Museo Romano di Augsburg per poter degustare al meglio le diverse varietà di vini partecipanti a "Vinum anni 2017": Prosecco, vini bianchi, vini rosè, vini rossi leggeri e corposi e spumanti provenienti da cantine agricole grandi e di medie dimensioni.

Ed è proprio ad Augsburg (l'antica Augusta Vindelicorum) prestigiosa città fondata nel 15 a.C. in onore dell'imperatore Augusto, che questa giuria di esperti ha comunicato i nomi dei vincitori della medaglia d'oro, tra cui spicca il nostro GranPasso Uve Teroldego annata 2010 - carattere deciso. 

Le altre due medaglie d'oro sono state assegnate allo Spumante Extra Dry della Cantina Sorelle Bronca di Vidor (TV) e al Raboso della Cantina Castello di Roncade (TV). 

Il Granpasso Uve Teroldego annata 2010 - carattere deciso.

Il Granpasso Uve Teroldego annata 2010 è un vino di grande struttura e buona freschezza, dal profumo intenso, elegante, delicato, con piccoli frutti rossi e note speziate con vaniglia, cannella e caffè che gli conferiscono grande complessità.

In bocca è ricco, elegante, salato, morbido e sottile ed i tannini sono ben equilibrati. Il finale è sapido e persistente. 

Il suo abbinamento ideale è con carni rosse, cacciagione e selvaggina. Si sposa molto bene anche in accompagnamento a salumi tipici e formaggi stagionati

La sua temperatura di servizio è di 16 - 18°C.

 

 

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I "Vini Pian delle Vette" protagonisti al FuoriSalone di Milano.

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Grazie all'occhialeria Luxol, nata nel 1969 dalla passione di una famiglia nel cuore del Distretto Industriale dell'Occhiale a Lozzo di Cadore, Pian delle Vette sarà quest'anno presente al FuoriSalone 2017, manifestazione clou che si svolge ogni anno a Milano in concomitanza al Salone del Mobile, in scena nei padiglioni di RHO Fiera nel mese di aprile.

Il FuoriSalone nasce come iniziativa autonoma da parte delle aziende che operano nel settore dell'arredamento e del design industriale nei primi anni 80.

Con il passare del tempo, l'evento si è esteso a molti altri settori affini, tra cui l'auto motive, tecnologia, arte, moda e food.

Martedì 4 aprile è iniziata ufficialmente la Design Week, 6 giorni non stop di eventi che coinvolgeranno tutta la città.

In concomitanza con lo svolgimento del Salone del Mobile le vie del centro di Milano si stanno sempre più animando di mostre, presentazioni di nuovi brand e prodotti, installazioni e allestimenti vari, ma anche tanti party ed eventi.

Proprio in questi giorni l'occhialeria Luxol è impegnata nell'esposizione a Tortona, presso COOL HUNTER Italy Temporary Space, delle collezioni del suo neonato brand di occhiali da sole denominato T(eye)M.

Le nuove creazioni rappresentano una rivisitazione creativa e di design che accosta gli stili tipici degli anni passati a materiali sempre più all'avanguardia e di ultima generazione.

Nella giornata di domenica 9 aprile alle ore 17:30, presso lo spazio dedicato al brand T-eye - M, verrà organizzato "Icons Party", un esclusivo aperitivo che svelerà al pubblico le grandi icone del passato che hanno ispirato l'ideazione e lo sviluppo delle prime collezioni T (eye)M.

Per il brindisi di benvenuto al party, l'occhialeria Luxol ha scelto di affidarsi al vino MULLER THURGAU, Frizzante a rifermentazione in bottiglia come tradizione vuole, dal profumo intenso ed aromatico che ricorda la rosa, la pesca e l'albicocca, a cui seguono note leggere di pane e lievito, prodotto dall'Azienda Agricola Pian delle Vette di Feltre, eccellenza vinicola nelle Dolomiti Bellunesi.

L'Azienda, nata all'inizio del 2000 grazie ad un finanziamento Interreg, è stata acquisita l'8 giugno 2016 dai due imprenditori feltrini Egidio D'Incà e Walter Lira, che l'hanno saputa rilanciare come produzione e marchio.

Ciò che accomuna i due imprenditori è la passione per il proprio territorio e il desiderio di creare un modello esemplare di agricoltura, puntando sulla qualità rispettando l'ambiente

Il vigneto e la cantina si trovano a Vignui, su questi terroir crescono le bacche rosse tipo Teroldego, Gamaret e Diolioner, oltre al Pinot Nero, le bacche bianche Chardonnay, Muller Thurgau e Traminer.

Quattro di queste varietà fanno parte dell'Igt Dolomiti (Pinot Nero, Teroldego, Muller e Traminer); dal 2009 viene prodotto uno spumante metodo classico (Pinot Nero / Chardonnay 50/50) millesimato che rimane a riposo sui lieviti per 72 mesi.

Due prestigiosi risultati hanno recentemente incoronato un'eredità degna del nuovo cambio di gestione: in occasione della partecipazione al BeoWine Fair di Belgrado (la più grande fiera del settore vitivinicolo del Sud Est Europa), l'Azienda Agricola Pian delle Vette si è vista consegnare una medaglia d'oro per il Pinot Nero 2012 e una d'argento per il GranPasso del 2010. 

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Granpasso Uve Teroldego annata 2012 - Carattere deciso

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Al naso presenta in modo decisivo un fruttato di prugna in confettura, una composizione di fiori appassiti, cioccolatino ripieno di liquore di marasca e note balsamiche. Al gusto avvolgente e strutturato, con tannino piacevolmente levigato. Persistente e intenso il finale che rimane a lungo sul palato  ricordando le note di ciliegia matura.

UVE: Teroldego

COLORE DEL VINO: Rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei. 

GRADO ALCOLICO: Mediamente sui 13%. 

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C.

ABBINAMENTO: Si consigli con carni rosse, cacciagione e selvaggina. Si sposa molto bene con polenta e capriolo e con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.300 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia. 

 

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Vini "Pian delle Vette" doppio premio a Belgrado.

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Medaglia d'Oro per il Pinot Nero del 2012 e argento per il Gran Passo del 2010. I soci D'Incà e Lira: << Si può fare agricoltura di qualità rispettando il territorio. >>

Egidio D'Incà e Walter Lira non potevano sapere che dentro alle botti e alle bottiglie marcate "Pian delle Vette" si nascondesse un gioiello della produzione vitivinicola feltrina.

Hanno dovuto aspettare di partecipare al "BeoWine Fair" di Belgrado (la più grande fiera del settore del Sud Est Europa, che si è svolta dal 23 al 26 febbraio nella 39esima Fiera Internazionale del Turismo) assieme ad altri 150 espositori per vedersi consegnare una medaglia d'oro per il Pinot Nero 2012 e una d'argento per il Gran Passo del 2010.

Due risultati eccezionali che incoronano un'eredità degna del cambio di gestione. L'azienda ha concorso con altre due venete (otto le italiane in tutto) che sono state portate in Serbia dal Consorzio "Italia diVini & Sapori).

"BeoWine Competition è il consorzio di valutazione dei vini più importante che si svolge in Serbia ormai da oltre un decennio. Più di 200 vini provenienti da diversi Paesi dei Balcani e, quest'anno per la prima volta, anche dall'Italia. 

La competizione si è svolta a Belgrado il 18 e il 19 febbraio. I due imprenditori feltrini hanno acquisito l'azienda vincente l'8 giugno dello scorso anno dopo un periodo di crisi produttiva (era nata all'inizio del Duemila grazie a un finanziamento Interreg), e l'hanno rilanciata come produzione e marchio.

L'estensione dei terreni che si trovano a Vignui è pari a due ettari e mezzo su cui crescono le bacche rosse tipo Teroldego, Gamaret e Diolinoer, oltre al Pinot Nero, le bacche bianche Chardonnay, Muller Turgau e Traminer, più la Bianchetta che è l'unica varietà autoctona coltivata. Tutti vitigni che si prestano molto bene in montagna.

Quattro di queste varietà fanno parte dell'Igt Dolomiti (Pinot Nero, Teroldego Muller e Traminer), mentre dal 2013 il vino spumante è Doc Serenissima.

La produzione è di 45 quintali per ettaro, un valore medio buono perché meno produzione non significa meno qualità. L'intensivo è un termine bandito visto che i trattamenti fitosanitari annui sono una decina, poco meno:   << Ci accomuna la passione per il nostro territorio e la voglia di creare un modello esemplare >>, afferma D'Incà, già noto per altre operazioni lungimiranti come il lancio del marchio "Nocciola Mestega delle Dolomiti", << siamo convinti che si può fare agricoltura puntando di più sulla qualità, e di questo devono accorgersi anche i ristoratori bellunesi. >>

Fonte: Corriere delle Alpi - 09 marzo 2017 (Francesca Valente) 

 

 

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Granpasso Uve Teroldego annata 2011 - Carattere deciso

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Al naso presenta in modo decisivo un fruttato di prugna in confettura, una composizione di fiori appassiti, cioccolatino ripieno di liquore di marasca e note balsamiche. Al gusto avvolgente e strutturato, con tannino piacevolmente levigato. Persistente e intenso il finale che rimane a lungo sul palato  ricordando le note di ciliegia matura.

UVE: Teroldego

COLORE DEL VINO: Rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei. 

GRADO ALCOLICO: Mediamente sui 13%. 

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C.

ABBINAMENTO: Si consigli con carni rosse, cacciagione e selvaggina. Si sposa molto bene con polenta e capriolo e con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.300 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia. 

 

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Granpasso Uve Teroldego annata 2010 - Carattere deciso

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Al naso presenta in modo decisivo un fruttato di prugna in confettura, una composizione di fiori appassiti, cioccolatino ripieno di liquore di marasca e note balsamiche. Al gusto avvolgente e strutturato, con tannino piacevolmente levigato. Persistente e intenso il finale che rimane a lungo sul palato  ricordando le note di ciliegia matura.

UVE: Teroldego

COLORE DEL VINO: Rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei. 

GRADO ALCOLICO: Mediamente sui 13%. 

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18°C.

ABBINAMENTO: Si consigli con carni rosse, cacciagione e selvaggina. Si sposa molto bene con polenta e capriolo e con formaggi stagionati.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm). 

RESA PER ETTARO: 50 q/ha.

NUMERO BOTTIGLIE: 1.300 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: 24 mesi in botte di rovere francese e minimo quattro mesi in bottiglia. 

 

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